Dhimitriadhi carica: «Green Warriors, che bello tornare finalmente in campo»



A poco meno di un mese dal ko casalingo per 3-1 contro Mondovì, la Green Warriors Sassuolo è pronta per tornare in campo una volta superato il periodo buio che ha visto gran parte del gruppo squadra doversi confrontare con il Covid-19. In attesa di riabbracciare i componenti dello staff ancora positivi, la compagine neroverdi è tornata in palestra al completo negli ultimi giorni per preparare la trasferta di domani sul campo di Torino, altra formazione che nel corso di questi ultimi mesi ed in particolare nelle ultime settimane ha vissuto una situazione complicata. Si affrontano, dunque, due squadre tutt’altro che nelle migliori condizioni come, del resto, buona parte delle formazioni del girone Ovest pesantemente colpito dalla pandemia. Ad ogni modo non c’è tempo per queste valutazioni perché bisogna recuperare il terreno perduto e allora si torna in campo come per un nuovo inizio, con tanto entusiasmo come racconta la capitana della Green Warriors, Karola Dhimitriadhi: «Per prima cosa devo dire che siamo contentissime di poter tornare a giocare. Questa prima partita dovremo affrontarla in un campo importante e non sarà facile perché dopo tre settimane per la prima volta ci siamo ritrovate tutte insieme in palestra, ma non può essere una scusa perché praticamente tutto il nostro girone sta vivendo una situazione di questo tipo».


La schiacciatrice neroverde evidenzia poi come l’avversario abbia vissuto un momento analogo a quello di Sassuolo: «Anche il Cus è fermo da tempo quindi possiamo dire che sicuramente sarà una partita particolare, mentre per quanto riguarda gli aspetti più tecnici posso dire che sono una squadra che difende tantissimo e che ha tanti colpi in attacco da sfruttare. Questo fattore può portare l’avversario anche ad innervosirsi».

Dhimitriadhi svela quindi in chiusura quale può essere la chiave di lettura giusta per il match: «Considerato il momento che stiamo vivendo entrambe le squadre potrebbe essere una partita con un livello tecnico un po’ inferiore rispetto al solito, ma questa non dev’essere una scusa per non dare il 100%. Il fatto di essere state ferme così a lungo, invece, ci deve dare maggiore carica per dimostrare il nostro valore e far vedere a tutti quanto ci è mancato giocare» —.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi