Ufficiale: in Eccellenza annullati spareggi e Coppa Salteranno anche i playoff



Si sono concluse in settimana le video conferenze organizzate dalla FIGC regionale con le società delle cinque categorie dilettantistiche (da lunedì a giovedì prossimo si replica con il settore giovanile), e che vedranno un bis, per parola del numero due dello stesso Crer Sanguanini, dopo il 3 dicembre, quando verrà emanato l’ennesimo DPCM autunnale. In attesa della posizione del Governo sulle attività sportive dal 4 dicembre in poi, alla luce di quanto emerso dai succitati confronti con le società sono già state prese, o è scontato che verranno prese, alcune importanti decisioni relative al prosieguo di questa seconda travagliata stagione dell’era-Covid.


Cancellazioni ufficiali. Innanzitutto, da Roma è arrivata l’ufficialità dell’abolizione di tutte le manifestazioni dilettantistiche di ambito nazionale: in Eccellenza saltano dunque i play off tra le seconde classificate e anche la fase nazionale della Coppa Italia, che tradizionalmente davano adito a graduatorie di ripescaggio. Ne consegue che la fase regionale di Coppa Italia di Eccellenza, che avrebbe dovuto giocare il secondo turno, si fermerà lì. A livello giovanile, annullata la fase nazionale del campionato juniores regionale nonchè il classico Torneo delle Regioni che avrebbe visto riunirsi tutta l’Italia del calcio a cinque giovanile dal 26 marzo al 2 aprile a Peschiera del Garda e quella del calcio a 11 dal 23 aprile all’ 1 maggio a Bolzano.

Cancellazioni quasi certe. Per analogia, salterà su decisione del Crer anche il Torneo delle Province primaverile rivolto ad Allievi e Giovanissimi (“per quanto lo si possa gestire bene – spiega Sanguanini – sarebbe sempre un assembramento da oltre 500 persone…”). Altrettanto scontata l’abolizione dei play off in tutti i campionati (“praticamente nessuno – chiosa ancora Sanguanini – nelle videoconferenze si è dimostrato contrario a questa ipotesi”).

Quattro piani. Lo spirito, avendo come obiettivo quello di portare a termine la stagione, è ridurre all’indispensabile il numero di partite da disputare, cioè in pratica alla sola regular season dei campionati (potrebbe salvarsi, lo decideranno le singole delegazioni provinciali, la Coppa di Terza, il cui campionato è più breve). Per la ripartenza dei quali il Crer alle società ha presentato quattro ipotesi: ripresa domenica 10 gennaio coi recuperi e il 31 con la prima giornata intera; ripresa tout court il 31; ripresa il 14 febbraio; ripresa il 28 febbraio. Ovviamente, più la ripartenza sarà ritardata più si infittiranno i turni infrasettimanali. “Ma non intendiamo – parole di Sanguanini – chiedere a Roma di derogare oltre il 30 giugno per chiudere la stagione, come sembrano voler fare altri comitati: ciò si scontrerebbe, penso alla Romagna, con attività turistiche che coinvolgono molti tesserati”. Già pronta invece la richiesta del Crer di differire la scadenza per gli svincoli a metà gennaio e quella per i trasferimenti (il “mercato invernale”, per intenderci) a fine febbraio. —

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