Modena volley. Rinaldi sorride e si mette il Covid 19 alle spalle

«Non è stato un periodo semplice, a livello mentale sono rimasto sempre tranquillo, non ho mai avuto la polmonite»



Tommaso Rinaldi è tornato finalmente in campo dopo un lungo periodo trascorso a casa a causa del Coronavirus. Il giovane talento di Modena Volley è tornato in campo nella sfida contro Padova dopo alcune settimane di allenamento con la squadra, anche se il recupero dal Covid-19 è stato tutt'altro che rapido. Rinaldi si è ammalato in Repubblica Ceca, dove ha conquistato la medaglia d'argento nei campionati europei Under 21 perdendo la finale contro la Russia. Finalissima disputata il 4 ottobre, ritorno in Italia e la scoperta di essere positivo. Intervistato proprio su queste colonne al suo rientro in Italia, Rinaldi aveva rassicurato i tifosi: «Mi stanno chiamando in tanti davvero e voglio tranquillizzare tutti: io mi sento bene, molto bene, febbre non ne ho, adesso penso solo a mettermi alle spalle in fretta questo periodo».


Qualche giorno dopo, però, il virus si è fatto più aggressivo e in un'intervista rilasciata ieri alla società ha raccontato come ha trascorso la prima parte della sua positività.

«I primi cinque-sei giorni sono stati abbastanza impegnativi: la febbre non si abbassava e soprattutto alla sera si alzava tantissimo. Avevo sempre mal di testa, oltre a mal di gola e mal di pancia. Non sentivo sapori e odori. Ora, per esempio, se sento l’odore del caffè mi viene il vomito. A livello mentale sono rimasto sempre tranquillo, non ho mai avuto la polmonite, respiravo bene senza sentirmi così male, ma sicuramente non è stato un periodo semplice. Quando mi sono passati i sintomi più grossi, sono comunque rimaste sia la spossatezza che la stanchezza, durante quasi tutti i giorni della quarantena».

Un periodo complicato, una testimonianza che racconta come il virus può colpire duramente anche le persone più giovani e gli atleti professionistici.

Adesso però è tutto alle spalle e Rinaldi è tornato a fare il suo lavoro, ovvero quello di lavorare in palestra agli ordini di Giani e crescere per diventare un riferimento di Modena Volley.

«Il ritorno in palestra è stato graduale, ho iniziato facendo solo pesi, o al massimo una ventina di minuti di tecnica con Giani. Ogni volta è stato uno sforzo, in alcuni casi ho avuto la nausea e la stessa cosa è capitata anche in palestra. E’ servita una settimana per tornare a regime e smaltire quelle sensazioni, ora sto lavorando con la squadra e sto benissimo».

L'assenza di Rinaldi, coincisa con anche l'indisponibilità di Lavia, è stata pesante per Modena Volley che non ha avuto scelte in posto 4 quasi per un mese.

«Quando resti fermo mentre tutti giocano e migliorano, il ritorno in palestra diventa bellissimo, ringrazio tutto lo staff che mi ha seguito in modo straordinario. Non vedevo l’ora di rientrare, sono contento di essermi ripreso e di essere quasi alla pari con gli altri miei compagni. Questo è sicuramente un campionato particolare, non sai mai se scenderai in campo e quindi considero le pause come il momento giusto per migliorare e crescere. La scorsa settimana ero a referto contro Padova e quindi sono pronto, l’obiettivo è tornare in piena forma e giocarmi le mie chance insieme agli altri». —

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