Sassuolo, Berardi parla da leader. «E la fascia da capitano è un grande orgoglio»

«Sto maturando ancora e ho compagni fantastici». Gol più assist: nel 2020 solo Messi, Bruno Fernandes e Muller meglio di lui in Europa 

SASSUOLO Domenico Berardi parla da leader. Dopo il successo conquistato al Bentegodi contro il Verona, infatti, il mancino calabrese, che è da tempo il capitano del Sassuolo quando non gioca Magnanelli, dimostra di avere ormai la piena maturità non solo tecnica e agonistica, ma anche sotto il profilo caratteriale e di poter parlare a pieno titolo a nome della squadra: “Sicuramente è un bel periodo per me, devo continuare così – ha spiegato Berardi al termine del match con l’Hellas -. Sto maturando ancora: voglio continuare a crescere e a fare prestazioni così, non voglio fermarmi. Fare il capitano quando manca Magnanelli è un motivo di orgoglio”. Una fascia, quella da capitano, che Berardi porta con grande consapevolezza e, appunto, con legittimo orgoglio: “Devo ringraziare tutta la mia squadra, sono un gruppo fantastico e mi supportano sempre, come io cerco di fare per loro”. Parole da leader, appunto, che mettono al centro il rapporto tra Berardi e la ‘sua’ squadra, quella neroverde, l’unica squadra che l’esterno offensivo abbia mai conosciuto, oltre naturalmente alla nazionale italiana in cui, proprio in questo periodo, sta trovando spazio e grandi soddisfazioni. Il magic moment di Berardi, del resto, è tutto nei numeri. L’attaccante calabrese del Sassuolo è l’unico giocatore del massimo campionato italiano (l’unico!) ad essere andato in doppia cifra nel corso del 2020 sia a livello di reti segnate che di assist serviti. Il cinquantesimo assist in serie A, quello per il vantaggio di Boga al Bentegodi, e il 92esimo gol nel massimo campionato (quello del raddoppio proprio sul campo del Verona) rappresentano infatti rispettivamente il decimo assist e il decimo gol messi a segno finora nell’anno solare. In questa particolare classifica Berardi è non in buona, ma in ottima compagnia. Guardando soltanto ai cinque campionati più importanti d’Europa (oltre alla Serie A anche la Premier League inglese, la Liga spagnola, la Bundesliga tedesca e la Ligue One francese) al comando c’è Lionel Messi, che col Barcellona nonostante le difficoltà ha segnato 15 gol e fornito altrettanti assist vincenti per i compagni di squadra, a seguire Bruno Fernandes del Manchester United con 14 reti e 10 assist, terzo è il tedesco del Bayern Monaco Thomas Muller, con 10 reti all’attivo e 14 assistenze. Berardi si pone dunque al quarto posto assoluto in Europa e al primo del campionato italiano. Niente male, certo, ma i numeri sono lì a certificare un periodo di forma straordinario e una maturità che è ormai stata raggiunta. Senza dimenticare un dettaglio, che proprio un dettaglio non è: Berardi ha appena 26 anni, un’età in cui c’è ancora tanto da dare.—