Mandorlini: «Sassuolo grande squadra, ma mi aspetto una reazione dell’Inter»

«I nerazzurri hanno una rosa molto superiore. Ho allenato De Zerbi in Romania e credo di avergli trasmesso qualcosa» 

E’ stato un giocatore, potremmo definirla una bandiera, dell’Inter squadra in cui ha giocato per sette stagioni con 180 presenze e 9 reti con uno scudetto, una Coppa Uefa e una Supercoppa Italiana all’attivo, ma al tempo stesso è stato allenatore del Sassuolo, nella prima stagione in serie B. E, ancora, è stato allenatore di Roberto De Zerbi, attuale tecnico neroverde, per qualche mese nella comune esperienza rumena al Cluj.

Stiamo parlando di Andrea Mandorlini, oggi allenatore del Padova in Lega Pro, e chi meglio di lui può fare le carte alla sfida di domani tra il Sassuolo e l’Inter?


Mandorlini, nella sua analisi, parte proprio dal Sassuolo e in particolare dal tecnico bresciano De Zerbi: “Roberto è bravo, la società è importantissima e ha fatto investimenti importanti. Magari non se lo aspettava nessuno un Sassuolo così in alto, ma l’idea c’era e bisogna solo fare grandi complimenti al tecnico e alla società. Roberto è stato un mio giocatore nel Cluj in Romania, era a fine carriera ormai e si capiva che aveva la passione e la voglia giusta per fare l’allenatore. L’avrei voluto con me come collaborate tecnico a Verona in particolare, purtroppo non riuscimmo a farlo, ma sono molto contento di quello che sta facendo. Credo di avergli trasmesso qualcosa, ma questo dovreste chiederlo a lui…”.

Parole importanti, quelle di Mandorlini, che prosegue: “Ci siamo sentiti tante volte e sta lavorando benissimo. Sono veramente molto contento per lui e per la società. A Sassuolo sono rimasto per un anno, una stagione positiva ma che forse poteva finire anche meglio. Stiamo parlando di una società che ha sempre pensato al futuro e che ora sta raccogliendo i frutti meritati”.

Parlando dell’Inter, invece, l’ex allenatore neroverde è decisamente meno positivo senza risparmiare critiche ai nerazzurri di Conte: “Chi mi stupisce è l’Inter, non mi aspettavo di trovarla così indietro e già quasi fuori dalla Champions. La squadra nerazzurra non è sicuramente uno dei periodi migliori, ma l’Inter è l’Inter e ha un bagaglio tecnico importante. Vive un momento difficile, ma una reazione dovrà averla. Sarà una partita difficile per entrambe: da una parte c’è l’entusiasmo e il gioco del Sassuolo, dall’altra le individualità della squadra di Conte”.

Mandorlini chiude trovando le chiavi per mettere in moto le due squadre: “La chiave del Sassuolo è l’idea di gioco, è chiaro che questa non basta e che va insieme alla qualità dei giocatori. Berardi forse non è mai andato così bene come quest’anno, pur se ha avuto altre stagioni straordinarie, Locatelli è arrivato in Emilia a fari spenti e ora è un centrocampista che tutti vogliono, Boga è un’altra individualità di grande spessore… Ma in realtà sono tanti i buonissimi giocatori del Sassuolo, ottimi atleti che si esprimono attraverso un’idea di calcio e di gioco che è quella che ha saputo da De Zerbi. L’Inter dall’altra parte credo che abbia un parco giocatori molto superiore al Sassuolo, poi è chiaro che questo fa sì che anche le aspettative e tante situazioni siano fondamentalmente diverse. Milano e Sassuolo sono due piazze molto diverse, le pressioni di Milano sono molto più alte ed è molto diverso giocare a San Siro, sia pure senza pubblico, rispetto a tanti altri stadi. L’Inter però può e deve fare meglio, è inutile girarci intorno la squadra di Conte deve migliorare decisamente il proprio ruolino di marcia. E’ per questo – conclude Mandorlini – che mi aspetto una gara che presenta difficoltà per entrambe le squadre”. —

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