Il Sassuolo paga l’avvio shock. Con l’Inter è un brusco risveglio

Due gravi disattenzioni difensive nel primo quarto d’ora spianano la strada ai nerazzurri. Per i neroverdi primo ko stagionale 

REGGIO Dopo otto giornate il Sassuolo inciampò. Niente drammi, è nell’ordine delle cose che i neroverdi potessero perdere l’imbattibilità contro una corazzata come quella interista. L’amarezza per la prima sconfitta stagionale sta nel modo in cui si è materializzata. Vero che l’Inter è partita fortissimo spaventando un Sassuolo timido e remissivo nel primo quarto d’ora, lasso di tempo nel quale si è deciso il match, con il disastroso Chiriches a propiziare il gol di Sanchez dopo 4 minuti e causando l’autorete al 14’. Un mistero perchè De Zerbi l’abbia schierato titolare dopo aver dichiarato alla vigilia che il difensore rumeno non stava bene. E invece Chiriches, complici i noti problemi muscolari (che poi lo hanno costretto ad uscire dopo 42’), ha giocato e messo coi suoi errori la partita sui binari preferiti dall’Inter. I nerazzurri, forti del doppio vantaggio, si sono limitati a controllare le operazioni, con una condotta di gara diligente e autoritaria tale da non consentire mai al Sassuolo la possibilità di fare la partita. Al punto che nei primi 45 minuti l’unico frutto della reazione neroverde è stato un palo esterno di Djuricic.



Nella ripresa Berardi e compagni non sono riusciti a segnare quel gollettino che avrebbe potuto dare un senso al match, anzi l’Inter ha trovato con Gagliardini anche il tris. Una sconfitta che ci può stare per un Sassuolo che nella gara della verità ha dovuto fare i conti con l’assenza di Caputo e con diversi titolari non al meglio, dal già citato Chiriches a Djuricic passando per Berardi, Raspadori e Boga. Tutti handicap che, uniti ai due gol regalati, non si possono concedere all’Inter. In più mettiamoci la buona sorte che negli episodi una settimana prima a Verona era stata fedele alleata del Sassuolo, ma che ieri ha voltato le spalle ai neroverdi facendo pagare loro a caro prezzo i primi due svarioni difensivi con Chiriches protagonista principale, ma anche Toljan e Consigli hanno dato il loro contributo. Lopez, tra gli ultimi ad arrendersi, ha provato a prendersi sulle spalle la squadra ma il centrocampo dell’Inter ieri era insuperabile e le palle per gli attaccanti sono arrivate col contagocce. Al Sassuolo resta il rammarico di non essere riuscito a provare l'ebbrezza, come sarebbe successo in caso di vittoria, di salire almeno per una notte in vetta alla classifica. In ogni caso, in attesa di cosa farà oggi la Roma, i neroverdi conservano il secondo posto in coabitazione con l’Inter.



Alla vigilia del match De Zerbi aveva chiesto ai suoi coraggio nell’atteggiamento e nelle giocate. Che però ieri è mancato. Al contrario, dopo una settimana difficile l’Inter è riuscita a togliersi tutte le tensioni con un avvio di partita decisivo, spumeggiante, ma soprattutto concreto. Due gravi disattenzioni del Sassuolo hanno spianato la strada ai nerazzurri nel primo quarto d'ora: al 4’ Lautaro intercetta un rilancio di Chiriches sulla tre quarti e s’invola verso Consigli che scivola sbagliando l’uscita, l’argentino difende palla e la offre a Sanchez che lasciato tutto solo fa l’1-0. Il Sassuolo non subiva gol da tre partite. Al minuto 14 corner regalato da Chiriches quando anticipa Consigli da una semplice parata, sul tiro dalla bandierina Toljan non interviene, palla sui piedi di Vidal che calcia forte, decisiva la deviazione dello sventurato Chiriches. A parte il palo di Djuricic, nessun pericolo per Handanovic. E al quarto d’ora della ripresa sull'ennesima discesa di Darmian al volo Gagliardini batte Consigli chiudendo una partita mai iniziata. Ultima annotazione: per capire quanta differenza ci sia tra gli organici Sassuolo e Inter basta dare un’occhiata ai cambi. Da una parte sono entrati Marlon, Obiang, Traoré e Schiappacasse, dall’altra Lukaku, Young, Eriksen, Sensi e Hakimi. Così, tanto per dire..—