Sassuolo, Magnanelli non si pone limiti: «Sogno di arrivare alle 500 presenze»

«Non vedo l’ora di tagliare il traguardo. Ho avuto mister fantastici e il club raccoglie i frutti della programmazione»



Francesco Magnanelli, capitano e bandiera del Sassuolo, è intervenuto a Radio Sportiva per festeggiare i dieci anni di vita dell’emittente. Magnanelli, che ha recuperato da poco dopo un intervento che lo aveva tenuto lontano dal campo per qualche tempo, ha parlato sia del suo percorso in maglia neroverde che la situazione attuale del Sassuolo che, nonostante il ko subito contro l’Inter, resta al secondo posto della graduatoria alle spalle dello scatenato Milan dell’ex tecnico neroverde, Stefano Pioli. E, a proposito di Pioli e degli altri grandi tecnici che ha avuto a Sassuolo (basti pensare ad Allegri, oltre che a Di Francesco solo per fare altri due nomi), il capitano neroverde dà la sensazione di stare già studiando da allenatore, anche se è vicina la firma sul contratto per allungare di un nuovo anno con la società neroverde: "Ho fatto un percorso molto bello con il Sassuolo dalla C2 fino a qui – ha spiegato Magnanelli -. Nessuno si sarebbe aspettato questi risultati, anche è necessario dire che dietro c'è grande spirito e grande programmazione e una proprietà di altissimo livello.


Una proprietà che ha messo soldi e idee in questo progetto. Il segreto è stato anche quello di scegliere gli allenatori giusti, ho avuto infatti la fortuna di lavorare con allenatori di primissimo livello e se riuscissi a prendere anche l'1% dei loro insegnamenti sarei a posto. Mister De Zerbi si è inserito nel momento giusto e ha portato nuovi metodi, ha idee molto forti. I risultati e l'aver mantenuto il gruppo che aveva già fatto bene la stagione scorsa ci ha permesso di partire così bene quest'anno”. Magnanelli, poi, ha parlato della squadra e del suo momento di forma: “Fortunatamente sto abbastanza bene, mi sono riposato con l'operazione e adesso ho ricominciato a lavorare in gruppo, devo ritrovare la condizione e spero di dare una mano alla squadra”.

Ma non basta, sollecitato il capitano del Sassuolo ha anche parlato di un suo compagno di squadra, molto più giovane, che sta incontrando il favore di molti. Si tratta di un ‘collega’ di Magnanelli come ruolo, un centrocampista di alto livello come Manuel Locatelli: “Cosa posso dirvi di Locatelli? E' un giocatore di altissimo profilo e qualità, e sono convinto che possa ancora migliorare tanto. Trattenerlo a Sassuolo non sarà facile, è un giocatore sopra la media per il quale arriveranno top club italiani ma anche stranieri ed è normale che la sua ambizione sia confrontarsi con altri palcoscenici. Il suo futuro sarà altrove ma adesso ce lo teniamo stretto per quanto possibile”. C’è poi di mezzo un obiettivo personale molto particolare, quello delle 500 partite disputate con la casacca del Sassuolo, un traguardo che è davvero vicinissimo e che Magnanelli taglierà con ogni probabilità entro poche settimane: “Sembra che questo traguardo non arrivi mai, mi mancano solo 2 partite. Quando ero giovane speravo di fare tante partite, farne 500 con un'unica maglia è qualcosa di impensabile e di speciale, spero di farlo il prima possibile e di poterne poi fare anche qualcuna in più… ”. —