Sassuolo: De Zerbi, dal no alla Roma alla stima per Fonseca

Il club giallorosso aveva cercato il tecnico neroverde, grande ammiratore dell’idea di gioco del collega portoghese 



Roma-Sassuolo significa inevitabilmente anche Fonseca-De Zerbi, ovvero un confronto tra due allenatori con molte somiglianze, capaci di portare una ventata di novità nel campionato italiano. Il mister neroverde non ha mai nascosto la sua ammirazione per il calcio dei giallorossi, ribadendolo in varie occasioni: “Mi piace il gioco di Fonseca, – aveva detto il ”Deze” durante la scorsa stagione – non dà punti di riferimento, costruisce l’azione dal basso, cerca la pulizia della manovra e porta molti giocatori in avanti. Provo anche io a sviluppare idee simili”.


Se il modello di calcio li accomuna, ecco che le loro sfide finiscono per essere pirotecniche, tanto che nel passato campionato, tra andata e ritorno, c'è stata la bellezza di 12 reti segnate; Roma-Sassuolo è diventata sinonimo di spettacolo e divertimento e il bilancio finale non poteva che essere in perfetto pareggio: all’andata la Roma si è imposta per 4 a 2, mentre al ritorno è stato il Sassuolo a ottenere la sua ‘vendetta’, con un 4 a 2 in proprio favore. In quell’occasione, De Zerbi aveva parlato di una “serata perfetta”, ribadendo il valore degli avversari: “Rispettiamo moltissimo la Roma, la fortuna per il nostro movimento è che un allenatore come Fonseca sia arrivato in Serie A, perché ora giocano il miglior calcio d’Italia”. Sviluppo dell’azione a partire dal basso, attacco degli spazi, controllo del possesso palla e chiara vocazione offensiva: ecco alcuni dei principi calcistici che accomunano De Zerbi e Fonseca e erano proprio le caratteristiche che cercavano i dirigenti della squadra capitolina dopo la stagione 2018-2019; al termine dell’esperienza di Di Francesco e del traghettatore Ranieri, i giallorossi volevano aprire un nuovo ciclo e sognavano di farlo attraverso la via del gioco. L’ex direttore sportivo capitolino, Petrachi ha confermato che i profili di allenatore individuati al tempo, dopo che la trattativa con Conte era sfumata, erano quelli di Gasperini, Mihajlovic e di De Zerbi stesso.

L’allenatore neroverde, però, avrebbe rifiutato la proposta, preferendo portare avanti il suo progetto in terra emiliana, tanto che avrebbe rinunciato a tre anni di contratto, come ha rivelato di recente anche Daniele Adani: “Ha detto di no alla Roma con tre anni di contratto già pronti e l’ha fatto perché crede nel progetto e perché sa di voler migliorare nel contesto giusto”. La Roma ha scelto, così, Fonseca e, domenica, ci sarà l’occasione per assistere ad una nuova sfida tra Roma e Sassuolo, apparentemente mondi distanti, ma in realtà più vicini di quanto si possa immaginare. —