Sassuolo, big match a Roma De Zerbi: «Crediamoci» 

«Sfidiamo una squadra che gioca bene, ha tante soluzioni e un’identità forte Per fare risultato noi dovremo essere più incisivi negli ultimi 25-30 metri»



La netta sconfitta con l'Inter brucia ancora, non tanto per il risultato in sé, quanto per com'è arrivato: «Cosa ci ha insegnato questa batosta? Niente di nuovo – risponde Roberto De Zerbi – Qualora ce ne fossimo dimenticati, ci ha ricordato che gli episodi indirizzano le partite. È vero che i nerazzurri hanno fatto una buona gara e che con loro possiamo perdere, perché sono una grande squadra, però è anche vero che, in dieci minuti, essere sotto di due gol non evitabili, di più, contro una grande squadra ferita, vuol dire che questa poi non molla più neanche un centimetro. La partita comunque l'abbiamo fatta, però siamo stati troppo poco pericolosi per impensierire l'Inter. Questo non è un momento brillantissimo per noi, e lo dicevo anche prima di questa sconfitta, il che non vuol dire che non possiamo fare risultato, ma che dobbiamo esserne consapevoli e stringere i denti, cercando di prendere il più possibile, senza cambiare la nostra identità».


Nonostante questo la classifica è da sogno: «Non dobbiamo guardarla, è chiaro che è frutto di quello che si fa e vederla è gratificante e stimolante, ma noi dobbiamo puntare a recuperare la forma piena, la qualità del gioco che ci ha sempre contraddistinto, i giocatori importanti. Quando saremo al pieno delle nostre potenzialità, sarà ancora più bello, senza prendere scuse, alibi o scorciatoie, anche in condizione non ottimale possiamo fare risultato, com'è successo fino ad ora, questa situazione non ci deve togliere convinzione».

La lista degli infortunati però si allunga: «Perdiamo Chiriches, anche se devo precisare che nella scorsa gara non è stato rischiato, infatti si è fatto male in una posizione completamente diversa da quella in cui aveva il problema la settimana precedente, non è un infortunio grave, rientrerà presto. Veniva da anni in cui non giocava tante partite, quest'anno ne ha fatte sette su nove, quindi lo staff medico lo sta gestendo bene, rientrerà a breve. E comunque Marlon non è un'alternativa, è un titolare a tutti gli effetti. Non ci sarà Consigli, perchè ha avuto un virus intestinale e non è il caso di portarlo a Roma, giocherà Pegolo, che è una certezza, quando è stato chiamato ha sempre risposto alla grande, recuperiamo Haraslin per la panchina, Caputo e Defrel sono ancora fuori».

Se quello di sabato scorso era un avversario di tosto, quello di oggi non è da meno: «La Roma, come l'Inter, è una grande squadra, ma in questo campionato devi giocarti tutte le partite. Noi abbiamo perso punti in casa con squadre che sono sotto di noi in classifica e abbiamo vinto col Napoli, che è più forte di noi, è un campionato ancora molto equilibrato. Non voglio entrare in casa di altri, ma credo che la sconfitta di Napoli per la Roma sia stata un incidente di percorso che può capitare, ed è capitato a tutti tranne al Milan. La Roma rimane una grande squadra, che gioca, con un'identità forte e con giocatori di qualità, con soluzioni diverse nelle rosa, è da prendere come una grande squadra perché lo è a tutti gli effetti». Il Sassuolo finora ha fatto più punti lontano dal Mapei Stadium: «Ogni partita è diversa dall'altra, in trasferta abbiamo trovato squadre che se la sono giocata alla pari, mentre in casa squadre più chiuse. Il problema è che si può vincere anche contro avversari che stanno tutti dietro, ma bisogna capire come attaccarli e avere giocatori nel pieno della forma per cercare scambi, attacchi alla profondità, combinazioni, senza rischiare niente. Con l'Inter ci è mancato il guizzo, l'intraprendenza di prendere qualche rischio in più, qualche giocata forzata in più, negli ultimi venticinque-trenta metri». —