Sassuolo, l’attacco è Caputo dipendente

La straordinaria media-gol dei ragazzi di De Zerbi legata alla presenza del bomber ancora indisponibile 



Due punti di media e 2,6 gol a partita con lui in campo, 1,75 punti e una rete a gara senza. Di chi possiamo parlare se non del centravanti titolare del Sassuolo, Francesco Caputo in arte Ciccio? Il bomber di Altamura ha disputato sei delle dieci gare del Sassuolo (cinque per intero e una, contro l’Udinese nell’unico match senza reti tra quelli con l’ex Empoli in campo, per 77 minuti) e ha messo la firma su cinque reti ma anche su tre assist. In totale con Caputo sul terreno di gioco il Sassuolo ha vinto tre gare (con Spezia, Crotone e Bologna) e pareggiate altrettante (Cagliari, Torino e Udinese appunto), mentre senza il centravanti titolare la squadra neroverde ha raccolto comunque due vittorie in quattro gare (quelle contro il Napoli al San Paolo e l’Hellas Verona al Bentegodi), un pareggio all’Olimpico contro la Roma e la sconfitta, l’unica finora in campionato, contro l’Inter al Mapei Stadium. Se, dunque, dal punto di vista del raccolto per la classifica la differenza non è così significativa (e, occorre dirlo, Caputo è mancato in quattro gare contro avversari di alto livello), sotto il profilo del bottino di gol è andata molto peggio. Caputo ha messo lo zampino nella gara contro lo Spezia (un gol e due assist), il Crotone (doppietta per lui), Bologna (una rete e un assist) e Torino (un gol con i granata) e non è finito sul tabellino soltanto nei pareggi interni col Cagliari alla prima giornata (1-1 allo scadere) e con l’Udinese (gara terminata a reti bianche). Senza Caputo, alle prese in questa stagione con malanno di carattere muscolare agli adduttori (un problema che gli ha fatto saltare anche l’ultima convocazione con l’Italia di Mancini) il Sassuolo ha segnato due gol a Napoli e due a Verona vincendo per 2-0 entrambe le partite, ma non ha segnato né nella sconfitta interna contro l’Inter (0-3) e nemmeno, naturalmente, nel pareggio senza reti dell’Olimpico con la Roma di Fonseca. Questo nonostante la formazione giallorossa abbia giocato poco più di un tempo con un uomo in meno dopo l’espulsione di Pedro. Sono i numeri a sottolineare l’importanza di Caputo nel Sassuolo. Numeri che non mentono e che fanno sì che l’assenza del bomber principe (e il contemporaneo stop di Defrel) tolgano alla squadra di De Zerbi un importante terminale offensivo. Certo che è anche vero che il Sassuolo ha deciso di non avere un ‘piano B’, ovvero un centravanti diverso come caratteristiche (ad esempio un ariete alla Scamacca, tanto per fare un nome) da far entrare in gare complicate come quella dell’Olimpico per sparigliare le carte. Di certo il perdurare dell’assenza di Caputo, che da una decina di giorni è silente anche sui social media, rappresenta un problema serio per De Zerbi. L’alternativa attuale, Raspadori, naturalmente non ha lo stesso grado di affidabilità sia per la giovane età che per le caratteristiche (probabilmente l’ex centravanti della Primavera neroverde ha più possibilità di far bene da esterno), mentre De Zerbi potrebbe insistere sul proporre il 4-3-3 visto nel primo tempo di Roma, con Locatelli basso e Lopez più libero di inserirsi, e con Djuricic ‘falso nueve’ come aveva già fatto nella prima stagione del tecnico lombardo al posto di Boateng.


Ma è chiaro che Caputo deve tornare in fretta. —