Sassuolo: Inzaghi, il sogno sfumato di patron Squinzi

L’attuale tecnico del Benevento rischiò di allenare i neroverdi nel gennaio 2014, ma Galliani si oppose all’idea del Dottore 



Questa è la (piccola) storia di come Filippo Inzaghi rischiò di allenare il Sassuolo nel gennaio del 2014 e di come, poi, l’attuale tecnico del Benevento rimase alla Primavera del Milan. Del Filippo Inzaghi giocatore si sa tutto: tra gli altri titoli campione del mondo a Germania 2006, due Champions League sollevate col Milan, tre scudetti (due sempre con i rossoneri e uno con la Juventus). Da allenatore, per ora, il suo palmares conta un campionato vinto in Lega Pro, con il Venezia, e uno di B con il Benevento la stagione scorsa. Ma quello che forse non tutti ricordano è che, dopo la prima stagione da tecnico con gli Allievi del Milan e la ‘promozione’ in Primavera nel 2013/14, Inzaghi fu contattato dal Sassuolo per sostituire l’esonerato Di Francesco nel gennaio della prima stagione di A dei neroverdi, la 2013/14 appunto. Il patron Giorgio Squinzi, tifosissimo dell’Inzaghi bomber rossonero, si era convinto che quella di lanciare un giovane tecnico fosse l’ipotesi migliore e il contatto tra Sassuolo e Inzaghi fu effettivamente costruito ma… Ma dall’altra parte Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, non ne volle sapere e (forse) anche qualche frenata da parte degli allora dirigenti neroverdi fece il resto. Morale della favola Inzaghi, idolo del Dottore, rimase al Milan, dove fu portato nella stagione successiva alla guida della prima squadra con un azzardo che non finì bene (decimo posto finale e squadra fuori dall’Europa), per poi ripartire dalla Lega Pro e dal Venezia dopo un anno di stop, mentre a Sassuolo arrivò Malesani che, dopo una serie di sconfitte, fu a sua volta esonerato per il ritorno di Di Francesco e la clamorosa salvezza agguantata nel rush finale. Insomma, nonostante l’interessamento dello stesso Squinzi e la volontà di testare le qualità dell’ex centravanti, non se ne fece nulla e col senno di poi si può dire che questa scelta fu azzeccata per il Sassuolo e che lo stesso Inzaghi aveva bisogno di qualche anno di gavetta prima di tornare in serie A da protagonista. Infatti, dopo l’esperienza non positiva al Milan, nemmeno col Bologna Inzaghi riuscì a ingranare, come invece sta facendo ora a Benevento, Alla guida degli stregoni il tecnico sta trovando la maturità e chissà che il contatto Sassuolo-Inzaghi non trovi più avanti il suo compimento. —