Stasera De Zerbi sfida il suo passato «Voglio rivedere il vero Sassuolo»

«Sarò sempre grato al Benevento. Partita difficile, per vincerla dobbiamo tornare ad essere brillanti e vogliosi»

SASSUOLO Dopo il punto raccolto sul campo dell'Olimpico, il Sassuolo ospita al Mapei Stadium il Benevento nell'anticipo del venerdì. Una partita questa che per Roberto De Zerbi non può essere come le altre: «Il Benevento non sarà mai un avversario o un nemico, anzi, sono grato e riconoscente per quello che mi ha dato, a partire dal presidente e dalla sua famiglia, fino al direttore sportivo Foggia e a tutte le persone che hanno trattato benissimo me e il mio staff – racconta il tecnico neroverde - È stata un'esperienza che era partita così e così e poi si è rivelata una tappa determinante per la mia carriera. È chiaro che stasera vorranno vincere, e io uguale, ma mi lega a loro un affetto che va oltre il lavoro e che ci sarà sempre, al di là del fatto che i nostri cammini si incroceranno di nuovo o meno.

A Benevento ho trovato tante persone speciali». La squadra di Inzaghi è la migliore delle neopromosse: «Il Benevento sta facendo bene, probabilmente ha raccolto anche meno di quello che avrebbe potuto, ma non è poi così tanto una sorpresa, perché l'anno scorso ha vinto il campionato di B a febbraio, con merito. E quest'anno, oltre ad avere confermato tutta la rosa, ha fatto un mercato importante. Pasquale Foggia sa di calcio e sa come mettere a disposizione del proprio allenatore i giocatori giusti. I tanti nuovi giocatori si sono aggiunti a un gruppo che in B aveva fatto bene e che con la B c'entrava poco. Oltre a questo, ci sono i meriti di Inzaghi, che ha dato un'organizzazione e un'identità forte. È una gara difficile, ma non solo per noi, perché il Benevento ha preso punti alla Juve, con la Roma ha perso immeritatamente e con un risultato più ampio rispetto a quanto detto dal campo».

Il Sassuolo è ancora alle prese con assenze importanti: «Rientra Consigli, restano fuori Caputo, Defrel e Chiriches. Vedremo se riusciremo a recuperarli prima della sosta, ma sono giocatori determinanti, non voglio rischiare di perderli ancora per lungo tempo. Domenica Djuricic nel ruolo di centravanti ha fatto benissimo, Raspadori è entrato bene, ma è chiaro che una squadra come il Sassuolo fatica a reggere l'assenza di Caputo e Defrel contemporaneamente per lungo tempo».

Le quattro gare ravvicinate imporranno un po' di turnover: «Potrei già cambiare qualcosa, non tanto per il calendario fitto, ma perché qualcuno lo vedo un po' appannato e, come dico sempre, abbiamo la fortuna di avere una rosa ampia, i giocatori hanno caratteristiche diverse ma il livello è simile. Se qualcuno ha bisogno di tirare il fiato, questo è il momento. Dobbiamo ritrovare una qualità di gioco alta. Però stiamo soffrendo meno e siamo più solidi mentalmente, non ci facciamo condizionare dall'episodio o dai momenti della gara. Dobbiamo pensare sì alla classifica, ma soprattutto tornare brillanti, vogliosi di creare palle gol e di subirne poche».

I neroverdi hanno incassato i complimenti di Rummenigge, che ha rivelato di avere “un debole per il Sassuolo”: «Che uno dei dirigenti di uno dei più grandi club europei spenda queste parole è gratificante per tutti, soprattutto per la società, per la proprietà, per Giovanni Carnevali, che è il regista di tutto. Dobbiamo recepire questi complimenti nella maniera giusta, né con troppa ansia di poi far male e non mantenervi fede, né pensandoci più bravi di quelli che siamo. Dobbiamo continuare a giocare e a migliorarci, con ambizione».—