De Zerbi: «Sassuolo attento, con la Fiorentina gara difficile»

Il tecnico neroverde presenta la gara in programma questa sera al Franchi (ore 20,45)

SASSUOLO. Mancano tre partite alla sosta natalizia e la classifica del Sassuolo è di quelle che fanno sognare: «Non sono tanto concentrato sui punti che abbiamo fatto, ma sul tornare a essere tutti in forma, cosa che non siamo, sul recuperare gli infortunati e sul ritrovare il gioco che ci ha sempre contraddistinto – le parole di De Zerbi in vista del match di stasera contro la Fiorentina -. Questo è il mio chiodo fisso, sono contento della classifica, del livello di maturità della squadra in tante situazioni, però non sono completamente soddisfatto, dobbiamo tornare a essere quelli belli, che giocano, che creano tante occasioni, che trovano tanti giocatori tra le linee, quelli che cercano l'uno contro uno, e dobbiamo farlo ancora di più oggi che la classifica ci sorride». 
La squadra però ha fatto un bel salto di qualità: «Stiamo sicuramente facendo meglio, stanno rientrando dei giocatori dagli infortuni e quelli che non erano brillanti stanno tornando a esserlo, questo passa dalla volontà di tutti, dal desiderio di tutti, dalla consapevolezza di tutti che il risultato è più facile ottenerlo giocando. Il pensiero non deve andare solo alla vittoria ma alla vittoria attraverso quello che è il nostro Dna.
 
L'1-0 col Benevento? A me dopo le partite non piace discutere o andare a difendere più di tanto il lavoro o la prestazione. La gara col Benevento si deve dividere in primo e secondo tempo: nel primo tempo abbiamo giocato noi e il Benevento è ripartito tre-quattro volte, lo dimostrano i dati del possesso palla, dei tiri in porta, delle palle giocate in area avversaria e quanto siamo stati nella metà campo avversaria. Nel secondo tempo abbiamo sofferto più del lecito. Stessa cosa nella partita con la Roma: nel primo tempo abbiamo fatto noi la gara, abbiamo tirato più in porta, nel secondo invece meritavano più loro di vincere. Le partite però durano novanta minuti e bisogna giudicarle in maniera oggettiva». 
 
Di oggettivo c’è che il Sassuolo in cinque delle ultime sei gare non ha preso gol: «Tutti i ragazzi sono maturati nel non voler prendere gol, non credo che ci siano differenze, non sono state partite perfette, adesso vogliamo con più forza non prendere gol, ma a livello di organizzazione e di concetti non è cambiato niente, è cambiata la voglia di andare oltre, di mettere la pezza a un errore del compagno».
 
Questa sera il Sassuolo è atteso al Franchi contro la Fiorentina, che attraversa un momento molto delicato: «Questa è la gara più difficile che potessimo giocare adesso, se la pensiamo diversamente, allora perdiamo, l’ho già detto alla squadra e lo dirò ancora. La Fiorentina ha giocatori forti e ci si aspetta una reazione. Noi questo dobbiamo saperlo e dobbiamo preparare questa sfida come se giocassimo contro la prima in classifica, altrimenti saranno problemi grossi, avremo già dei problemi e non dobbiamo aumentarli perché togliamo qualcosa e questo è un altro passaggio di maturità della squadra, la svolta mentale a volte ce l'hai e a volte torni indietro e, per non tornare indietro, dobbiamo preparare la gara come se giocassimo contro la capolista».
Ci saranno dei cambiamenti di formazione e arrivano buone notizie dall’infermeria: «Ci sarà qualche cambiamento perché lo richiede la partita, perché ci saranno tre gare in sette giorni e in base alla tipologia di gara che penso possa venire farò delle alternanze di formazione. Rientrano Caputo, Defrel e Chiriches, vedremo se a partita in corso o se dall'inizio, ma stanno bene. È una notizia importantissima per noi, perché significa che ci siamo tutti, a parte Filippo Romagna e Federico Ricci, che si è fatto male la settimana scorsa». —