Pioli e il suo Milan: «Contro il Sassuolo vogliamo il massimo»

L’ex tecnico neroverde atteso al Mapei col suo Milan capolista: «Non è decisiva, ma vincere sarebbe un regalo di Natale»

MILANO “Le partite con Sassuolo e Lazio saranno importanti ma non sono decisive per i nostri obiettivi. Cosa vorrei come regalo di Natale? Fare prestazioni e risultati positivi nelle prossime due gare”. Stefano Pioli, ex tecnico del Sassuolo ora alla guida del Milan capolista, ha le idee chiare. Sotto l’albero vorrebbe i tre punti nella sfida di domenica alla squadra di De Zerbi.

Ma, al tempo stesso, l’allenatore parmigiano vede una prospettiva più a lungo termine: "Non credo che saranno le prossime due gare a dire quali saranno le nostre prospettive, noi vogliamo solo migliorare ciò che abbiamo fatto lo scorso anno. Il Milan è da tempo fuori dalla Champions e noi saremmo ben felici di riportarlo li. Le prossime due saranno partite difficili e importanti e dobbiamo recuperare energie perché abbiamo giocato tante gare, siamo all’inizio della salita e finché non siamo in vetta non dovremo sentirla".

La gara contro il Sassuolo, comunque, è uno snodo significativo, anche considerando le assenze che stanno limitando il potenziale della formazione rossonera: “Se potessi scegliere un regalo di Natale vorrei prestazioni e risultati positivi nelle prossime due gare con Sassuolo prima e Lazio poi. Dobbiamo ottenere il massimo e vogliamo passare un Natale sereno. Il mio rinnovo? La mia era stata una battuta, sto bene così, poi strada facendo vedremo ciò che sarà il futuro".

L’allenatore del Milan, dunque, pensa una partita per volta e la prossima è proprio contro il Sassuolo che ha guidato in serie B arrivando ai playoff in una stagione contraddistinta da qualche critica di troppo che lo portò a salutare a fine campionato. Pioli, del resto, è un tecnico che fa dei rapporti un caposaldo e che ha comunque spesso lasciato un ottimo ricordo.

A Sassuolo allenò nella stagione 2009/2010 raggiungendo il quarto posto finale e uscendo, nella semifinale dei playoff, per mano del Torino. Il contratto prevedeva un altro anno, ma Pioli e la società neroverde decisero di lasciarsi consensualmente dopo un anno di lavoro. Quella del Sassuolo fu la stagione che proiettò comunque in serie l’allenatore emiliano che si accordò con il Chievo per approdare di nuovo al massimo campionato dopo l’esordio in A col Parma e anni di cadetteria. Successivamente i destini di Pioli e del Sassuolo si sono incrociati in diverse circostanze in A, con Bologna, Lazio, Inter e Fiorentina, prima di incontrarsi di nuovo proprio col Milan. Un incrocio che però, mai come questa volta, è da altissima classifica. —