Il Sassuolo atteso dallo scontro frontale con il super Milan De Zerbi: «Crederci»

I neroverdi ospitano i rossoneri dell’ex Pioli. Il mister: «Sarà dura, ma vincendo potremmo portarci a due punti»

SASSUOLO. Il Sassuolo, reduce dal pareggio contro la Viola, si prepara ad ospitare il Milan al Mapei Stadium: «Siamo tornati da Firenze con un punto importante, ora si tratta di dare continuità contro la squadra che è in testa con merito dall'inizio del campionato - spiega De Zerbi alla vigilia del match contro la macchina perfetta di Pioli - Il Milan ha un'identità precisa, ripete le stesse partite sempre, in Coppa e in campionato, con le squadre forti e un po' più deboli. Ci aspetta una partita difficile, come se giocassimo con Inter o Juve, forse anche un po' più difficile, perché i rossoneri ora hanno l'entusiasmo e la convinzione della squadra che non si ferma, che sta in testa. Noi, dopo tre anni di lavoro, giochiamo contro la capolista sapendo che, vincendo, le arriveremmo a due punti, questo deve essere motivo d'orgoglio, vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto». Mancherà Ibrahimovic: «Anche a quarant'anni è un campione sul campo e l'ha dimostrato, forse uno dei pochissimi campioni che abbiamo in Italia, è sicuramente meglio che non ci sia. Poi però il Milan ha altri giocatori forti, in generale, dal portiere fino all'attacco. Sono la seconda o terza miglior difesa, secondo miglior attacco, quindi hanno tutto. Detto questo, non è che vogliamo entrare in campo per passarci la domenica pomeriggio, vogliamo cercare di vincere giocando come a Firenze, per mantenere anche noi questa striscia positiva, perché nel 2020 abbiamo perso poche volte, abbiamo fatto tanti punti, stiamo crescendo, stiamo rimettendo tutti i giocatori al centro dell'idea, del progetto, affinché siano tutti protagonisti. Anche noi arriviamo con entusiasmo e con convinzione a questa sfida». Servirà una prestazione quasi perfetta per fare risultato: «L'attenzione è un elemento decisivo. L'altro elemento decisivo è il pallone. Se lo teniamo e sappiamo cosa fare e lo facciamo con attenzione, qualità, con convinzione, con il gusto di giocare, abbiamo possibilità di fare bene. Poi però dobbiamo mettere attenzione e qualità, coraggio, anche quando il pallone ce l'hanno gli altri». L'infermeria neroverde si sta svuotando: "Schiappacasse si è fermato per un affaticamento, è ancora fuori Ricci, gli altri stanno bene. Non faccio la formazione in previsione di Genova, non solo perché giochiamo con la prima della classe, ma perchè penso alla possibile gara che potrà venire fuori e alle caratteristiche dei giocatori, tenendo conto che pochi dei nostri hanno il privilegio di poter giocare tre partite in sette giorni al cento per cento». Mancherà Locatelli per squalifica: «Manuel è molto importante per noi, per la qualità e per la personalità, ma non era così quando è arrivato a Sassuolo. Per portare più giocatori a diventare come Locatelli bisogna accettarne l'assenza, cercare di sopperire con qualcuno che magari ancora non è così forte dal punto di vista mentale, dando fiducia. L'assenza di Locatelli la recepiamo con dispiacere, ma anche con la voglia che qualcuno si prenda la responsabilità e quell'onere che ha Magnanelli per esempio e che Locatelli si è guadagnato». —

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