Contenuto riservato agli abbonati

Sassuolo, il nuovo Boga: «Finalmente sto bene e sogno la Champions»

«De Zerbi dice che nel dribbling sono secondo solo a Messi? Ringrazio il mister anche perchè mi incoraggia sempre» 

Paolo Seghedoni

Obiettivi della stagione e postumi del Covid, fino a razzismo e alla sua storia personale. Jeremie Boga ha parlato a tutto tondo al quotidiano francese Le Parisien. Cominciamo dal periodo di isolamento e del contagio: “Sono risultato positivo al Covid-19 il 18 agosto e poi sono dovuto rimanere in isolamento per diverse settimane – ricorda Boga -. Durante le mie prime 4 partite, ho avuto una sensazione di mancanza di respiro dopo l'accelerazione. Oggi non conservo postumi fisici. È tutto dietro di me. Ma voglio dire che questo virus non è banale. A volte noi giovani vogliamo uscire, fare visita agli amici. Ma devi stare attento e rispettare le distanze. La salute viene prima di tutto”. Sul suo rapporto col Sassuolo il franco ivoriano spiega: “Ho trovato stabilità ed efficacia. Si vede nelle mie prestazioni. Cambiavo spesso Paese, non è semplice e non è una scusa. A Sassuolo posso essere coinvolto in un progetto a lungo termine e prendermi cura del mio calcio. L'allenatore mi dà molta libertà, mi incoraggia a divertirmi in campo. È bello sentirsi desiderati. Quando sei decisivo, sei visto diversamente dai tuoi compagni di squadra. De Zerbi come capacità di dribbling mi mette dietro solo a Messi? Come non essere sensibili a tutto questo? Ma tengo la testa sulle spalle". E sugli obiettivi per la stagione è chiarissimo: “La scorsa stagione siamo arrivati ottavi. Puntiamo chiaramente alla qualificazione in Europa League senza porci limiti". Il sogno è giocare la coppa dalle grandi orecchie: “Sono ambizioso, anche perché ho solo 23 anni. Fin da quando ero piccolo aspiro, in particolare, a partecipare alla Champions League. Cerco ogni giorno di essere un po' meglio del giorno precedente". Infine una battuta sul razzismo: “Non ho avuto questo tipo di problema. La scorsa stagione il mio ex compagno Duncan, ha subito insulti durante un incontro. Devi essere mentalmente forte per non uscire dal gioco. Forse è un po' più marcato in Italia che altrove. Dobbiamo rimanere uniti affinché queste azioni inaccettabili cessino". —


© RIPRODUZIONE RISERVATA