Sassuolo, colpo in casa Samp: è un Natale da Champions

Traoré, Caputo e Berardi illuminano la notte di Marassi Scavalcate Juve e Napoli. Vittoria dedicata a Magnanelli

Stefano Aravecchia

GENOVA. Il Sassuolo ha imparato la lezione. Il gol lampo incassato domenica scorsa da Leao dopo 6 secondi e 76 centesimi i neroverdi se lo sono portati nella testa ieri sera a Marassi. Tant’è che per andare a segno Traoré ci ha messo 75 secondi, e nella ripresa il micidale uno-due che ha deciso il match si è materializzato nel giro di due minuti scarsi. Con il successo sulla Samp il Sassuolo mantiene l’imbattibilità esterna, ritrova i tre punti e la media gol di inizio stagione ma soprattutto quell’autostima che ultimamente era venuta un po’ meno. Tante buone notizie per De Zerbi dalla notte di Marassi nonostante l’eccesso di leziosità che nel finale ha permesso alla Sampdoria di tornare in partita: il ritorno al gol di Caputo, la 500esima presenza in neroverde del redivivo Magnanelli e una prestazione convincente (seppur condizionata a livello qualitativo dal campo inzuppato d’acqua) che consente ai neroverdi di concludere il 2020 con uno straordinario quarto posto, in piena zona Champions, scavalcando Juve e Napoli. Ottimo viatico in vista di un mese di gennaio intensissimo.


Gol lampo

De Zerbi ne cambia sette rispetto all’undici di partenza col Milan: torna Locatelli, al rientro dalla squalifica, spazio a Magnanelli in mediana mentre in attacco si rivede dal primo minuto Caputo, che non era titolare dal 6 novembre, come punta centrale. Alle sue spalle un tridente di qualità composto da Berardi, Traoré e Boga. Nella Sampdoria, reduce da due vittorie consecutive, nel 4-4-2 Ranieri sceglie Ramirez come partner d’attacco di Quagliarella. Memore del gol lampo incassato domenica dal Milan il Sassuolo parte in modo arrembante e dopo 75 secondi fa centro: Tonelli sbaglia il rinvio, Boga verticalizza per Caputo che serve Traoré, sinistro fulminante sull’uscita di Audero e palla nel sacco. La Samp reagisce, i neroverdi rischiano solo in un paio di situazioni commettendo qualche sbavatura di troppo anche con Magnanelli, che ci mette un po’ di minuti per togliersi di dosso la ruggine (fino a ieri aveva giocato 8 minuti) e un pizzico di emozione per la presenza numero 500. Poco dopo la mezzora Caputo la butta dentro ma si aiuta con un braccio: gol annullato.

Micidiale uno-due

La Samp torna in campo aggressiva e dopo dieci minuti agguanta il pareggio con Quagliarella, che dal limite dell’area stoppa palla e calcia subito in porta di destro lasciando di sasso Consigli. Passano sessanta secondi e il Sassuolo rimette la freccia: Berardi va al tiro in diagonale, una carambola su Colley dopo la parata di Audero favorisce Caputo che appoggia in rete da pochi passi e timbra il sesto gol stagionale che vale il nuovo sorpasso. Ma non è mica finita. Un altro giro di lancette, Boga entra in area e vede il suo tiro ribattuto da Audero, sulla respinta si avventa Berardi per il tap in vincente. Uno-due micidiale che annichilisce il blucerchiati. Sembra finita ma non è così. Avanti 3-1 i neroverdi diventano troppe leziosi, sprecano diverse situazioni per chiudere definitivamente il match e nel finale, incassato l’evitabile gol di Keita, si ritrovano a dover soffrire per conservare il prezioso vantaggio. La Samp colleziona angoli mentre Keita rimedia una rosso diretto per un intervento ai danni di Traoré. Dopo 4 minuti di recupero può esplodere la festa neroverde che prosegue negli spogliatoi con cori riservati a capitan Magnanelli, da ieri sera “mister 500”.—

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