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Romano Sghedoni: «È un grande Modena e adesso si punta diretti alla serie B»

«Il primo posto è un premio meritato. Il mercato? Se ci sarà bisogno qualcosa si farà, ma senza snaturare questo gruppo»

MODENA Non ha potuto saltare in piedi sul divano, come avrebbe voluto Guido Meda, la voce della MotoGp, e come hanno fatto tutti i tifosi canarini, perchè è ancora alle prese con i postumi dell’incidente di cui è rimasto vittima a Spilamberto, travolto da un’auto mentre stava attraversando la strada, ma patron Romano Sghedoni il successo del Modena a Padova se l’è gustato tutto. Completamente con l’emozione e l’affetto di un padre, qual è lui, di una squadra che proprio alla vigilia di Natale gli ha fatto uno splendido regalo conquistando il primato in classifica e coinvolgendolo anche nei festeggiamenti con una chiamata video in diretta dallo spogliatoio dell’Euganeo.

Romano Sghedoni, innanzitutto come sta?


«Sono ancora un po’ tutto sottosopra, ma sto migliorando. È stata una brutta botta, ma siamo sulla strada giusta».

Se la sente di parlare un po’ del Modena, il colpo di Padova è stato un vero botto?

«Ci sarebbe da parlarne per una settimana del Modena e di quello che è riuscito a fare all’Euganeo. Sono stati bravissimi, hanno realizzato una grandissima impresa. Questa squadra merita tutta la fiducia per quello che è riuscita a realizzare sul campo e poi perchè individualmente è composta da ragazzi quadrati, bravi e uniti fra di loro guidati da un ottimo allenatore come Mignani. Sono davvero contentissimo».

Si aspettava di mettere il primato in classifica sotto l’albero di Natale?

«Sinceramente ero convinto che saremmo potuti salire al primo posto nel match in casa con il Sudtirol, ma sappiamo com’è andata. A Padova la squadra ha realizzato un capolavoro e l’aver raggiunto la vetta è una meritata ricompensa per i giocatori, per il tecnico e anche per la società. Sapevamo di aver lavorato bene quest’estate e di non aver trascurato niente per poter essere nel lotto delle migliori. Avevamo scelto i giocatori che ci sembravano giusti e acquistando anche Gagno e Tulissi avevamo lanciato un segnale sulle nostre intenzioni. Siamo stati premiati anche se la strada è ancora lunga. Ora bisogna continuare così. Sarà una battaglia tra squadre che in un altro girone sarebbero probabilmente prime per distacco, ma è inutile girarci attorno: si lotta per centrare direttamente la serie B».

Ora c’è il mercato: i tifosi si chiedono se il Modena, a questo punto, proverà a rinforzarsi ancora.

«Il Modena è già forte così e questo gruppo va mantenuto senza rischiare di rovinarlo. I nostri due primi acquisti saranno Mattioli e Rabiu, poi saremo attenti e se si presenterà qualche occasione giusta non ci tireremo indietro, ma opereremo tenendo sempre la testa tra gli orecchi e con la massima attenzione a non rovinare questo gruppo che è forte in tutti i reparti. La difesa poi è incredibile: 8 gol subiti di cui due li abbiamo subiti a Macerata con il Matelica, una sconfitta che non ho ancora digerito. Poi aspetto la Triestina che sta recuperando alla grande da quando c’è Pillon. È una grande squadra, all’andata ci ha battuto, ma l’aspetto tra cinque giornate al Braglia perchè c’è un conto da saldare. Ecco, questo sarà un periodo importante perchè bisognerà vedere come il Modena si comportaerà da primo in classifica. perchè ci siamo stati all’inizio, ma essere davanti adesso ha un altro valore».

I tifosi sui social hanno rispolvereto il coro “Salutate la capolista”. L’entusiasmo è a mille.

«È davvero un peccato non poter far vedere questo Modena ai nosti tifosi e ai modenesi in generale. Si potevano finalmente divertire e avere il nostro pubblico al Braglia sarebbe una grande soddisfazione per tutti. Purtroppo dipende tutto dal decorso di questa pandemia. Sarebbe bello se anche solo potessero tornare quei mille che avevamo un po’ di tempo fa». —

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