Carpi, dolori e ripartenza Biasci l’uomo copertina con 16 reti in 24 partite

È stato un 2020 molto altalenante per il club biancorosso: il bruciante ko ai playoff, una nuova società e il focolaio Covid 

CARPI Il 2020 passerà alla storia come uno degli anni più neri. Anche per il Carpi si sta per chiudere un anno difficile, segnato dalla pandemia che in questo finale ha colpito forte anche lo spogliatoio biancorosso e che aveva avuto un ruolo importante già nello sfortunato epilogo della stagione 2019-20 conclusasi con gli amari playoff seguiti alla beffarda decisione politica che ha privato il Carpi della promozione in B come miglior seconda dei tre gironi. Ma il 2020 è stato anche l’anno della ripartenza, della nascita di un nuovo Carpi che ha preso le redini della società dopo dieci anni marchiati dalle vittorie di Stefano Bonacini, Claudio Caliumi e Roberto Marani. Il Carpi di Matteo Mantovani, Federico Marcellusi e Matteo Fantuzzi è giovane, voglioso di crescere e ha il grande merito di aver regalato al popolo biancorosso un Natale calcistico in cui - al netto della sfortunata pagina del Covid - si può parlare solo di calcio giocato, dopo le traversie dei primi due mesi post-cessione in cui l’hanno fatta da padrone le banche, le fideiussioni e le tensioni interne. Tutto sommato, non è un risultato da poco.

I NUMERI


E allora, parlando di calcio giocato, il 2020 del Carpi è stato un anno da 33 punti conquistati nelle 22 partite di regular season disputate a cavallo tra le stagioni 19-20 e 20-21. Se a questi si sommano il pareggio e la sconfitta nelle due partite di play-off con Alessandria e Novara, risultano 34 punti in 24 partite, per un'ottima media di 1,41 punti a partita.

IL BOMBER

L’uomo simbolo di questo 2020 e trait d’union tra le due squadre che l’hanno animato è sicuramente Tommaso Biasci, autore di 16 gol nel suo anno più magico. Alle sue spalle, completano il podio dei bomber due attaccanti di “questo Carpi” e uno di quello 19-20: sul gradino d’onore sale Cristian Carletti con 4 reti, mentre Romeo Giovannini e Pietro Cianci si dividono il terzo posto con 3 gol a testa. Marcatori di quest’anno solare sono stati anche Ferretti e Saric con 2 reti a testa e i vari Sabotic, Marcellusi, Bellini, Varoli e Vano con un gol.

STAKANOVISTI

I più impiegati dell'anno sono ex-aequo Biasci e Sabotic, in campo per 23 volte sulle 24 partite disputate dalla squadra. Completa il podio dei più utilizzati Maurizi con 21 gare giocate.

FORT CABASSI

Considerando entrambe le stagioni 19-20 e 20-21, il Carpi ha giocato allo stadio Cabassi 14 partite e ne ha persa una sola, forse la più importante: quella di play-off contro il Novara. Nelle altre 13 sono arrivati 5 vittorie e 8 pareggi.

IL CARPI DI RIOLFO

La prima parte di questo anno solare è stata scritta da Riolfo, che si è visto troncare la rimonta sul più bello: nelle 7 partite giocate prima dell’interruzione per Covid di febbraio, i biancorossi misero insieme 12 punti in 7 partite (media di 1,71). Quando la stagione riprese, a luglio arrivarono il pareggio con l’Alessandria e la sconfitta col Novara che sancirono l’eliminazione dai playoff. Un evento che ha portato alla decisione di Bonacini e soci di concludere la propria avventura al timone del club.

IL CARPI DI POCHESCI

Da settembre in poi è toccato a Pochesci guidare i biancorossi nelle 15 partite prima dei due rinvii contro Matelica e FeralpiSalò a causa del focolaio Covid che ha colpito la squadra negli ultimi 10 giorni. In queste 15 gare, Sabotic e compagni hanno raccolto 21 punti, alla media di 1,4 a partita. —

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