Il Sassuolo sfida la bestia nera Atalanta. De Zerbi: «Abbiamo grandi aspettative»

«Non andiamo a Bergamo per fare una passeggiata, giocheremo con rabbia per le sconfitte degli anni passati» 

Il 2021 del Sassuolo parte da Bergamo, tutt'altro che una sfida semplice, alla quale però i ragazzi di De Zerbi si presentano da quarti in classifica e con la voglia di far diventare realtà il sogno Europa: «Arrivare tra le prime sette vorrebbe dire andare oltre quello che dice la carta – le parole del tecnico bresciano alla vigilia del suo derby personale - La carta dice che di sicuro sette squadre sono più forti del Sassuolo, ma a noi non interessa. Vogliamo cercare di migliorarci, magari perdere anche, ma puntando sempre a qualcosa in più. Visto che l'anno scorso abbiamo chiuso all'ottavo posto, non ci basta, vorremmo cercare di andare avanti. Dove non lo so, lo dirà il campo che è sempre il giudice. Sicuramente a fine campionato non ci deve essere il rimpianto di non aver provato e di non essere andati oltre. Il campo non regala mai niente e se dice che siamo quarti è perché, almeno ad oggi, ce lo siamo conquistati con merito. Oltretutto abbiamo avuto tanti giocatori determinanti fuori, Caputo, Djuricic, Boga, Magnanelli, e quindi c'è spazio per fare meglio, di questo sono convinto». L'Atalanta per i neroverdi è sempre un avversario ostico: «Non vale ricordare solo lo storico delle gare con il Sassuolo, negli ultimi anni l'Atalanta ha fatto male un po' a tutti, anche a squadre sulla carta superiori. Il percorso fatto in Champions League rende l'idea sulla forza di questa squadra. D'altro canto, se noi prendiamo il pullman per andare a Bergamo è per andare a fare la nostra parte, non per fare una passeggiata o per passare una domenica diversa. L'Atalanta è completa, ha società, allenatore, squadra, storia, pubblico, è un po' di anni che occupa queste posizioni. È una grande del campionato, non è più una provinciale. Hanno un seguito grandissimo, mi dispiace giocare a porte chiuse, più che in altre partite, perché giocare lì da avversario è bello, avere lo stadio pieno è uno stimolo grande». Quella di oggi è una partita sulla quale ci sono molte aspettative: «L'aspettativa e la voglia di fare risultato ci sono sempre, sia che affrontiamo le ultime in classifica, sia che affrontiamo le prime. L'Atalanta è una squadra che vale la Juve, l'Inter, il Milan, il Napoli, la Roma, questo dà l'idea del livello di difficoltà. Prima di Genova avevo detto che mi sarebbe piaciuto portare in campo la rabbia del gol preso da Leao e così è stato. Adesso spero che ci portiamo le sconfitte degli anni precedenti con l'Atalanta e il fatto che quello che stiamo facendo dobbiamo difenderlo con le unghie e con i denti. Sfida al vertice? Noi non facciamo scontri né per l'alta classifica né per la bassa classifica, questo è uno scontro dove vogliamo cercare di fare risultato, giocare bene e prenderci delle soddisfazioni. Ad oggi non è decisivo niente». Inizia il mercato di gennaio e De Zerbi ha le idee chiare: «Valgono due concetti: se siamo tutti a posto, allora non serve nulla; se vale la pena far qualcosa in più per la posizione che stiamo occupando e per il campionato che sta venendo fuori, perché non credo che tutti gli anni il Sassuolo a Natale possa essere al quarto posto». A buon intenditor... —

© RIPRODUZIONE RISERVATA