Sassuolo, altra lezione da Gasp

Gara a senso unico: l’Atalanta e il suo tecnico si confermano bestie nere I neroverdi, sovrastati a centrocampo, condannati dal solito Zapata

BERGAMO. Esame di maturità fallito per il Sassuolo. Diciamo subito che contro l’Atalanta di ieri qualunque squadra di serie A probabilmente avrebbe perso. Straordinaria prova di forza degli uomini di Gasperini, squadra fisica e di qualità capace di giocare ad un’intensità pazzesca. Non a caso per il secondo anno i bergamaschi si cimentano sul palcoscenico della Champions. Attribuiti i giusti meriti ai padroni di casa, va detto che il Sassuolo si è consegnato all’avversario un po’ troppo facilmente. Dopo un avvio di match illusorio condito da due occasioni, i neroverdi sono scomparsi dal campo. L’assetto tattico molto offensivo scelto da De Zerbi - che fedele alla sua filosofia non si adatta mai all’avversario - stavolta non ha funzionato: contro un rivale così forte e prorompente il Sassuolo ha patito l’inferiorità numerica a centrocampo, con Locatelli e Lopez ben presto sovrastati dagli avversari e poi costretti a riciclarsi difensori aggiunti anche per compensare le scarse coperture degli esterni Muldur e Kyriakopoulos. Un quadro che ha complicato le cose sia al pacchetto arretrato che all’attacco, orfano di Djuricic spedito in tribuna per motivi disciplinari. Troppo facile per l’Atalanta prendere possesso della zona nevralgica del campo, vantaggio che non si può concedere ad una squadra del genere. Poi nel conto vanno aggiunte le amnesie difensive, con Chiriches in apnea sull’immarcabile Zapata, e un attacco impalpabile con Berardi e Boga mai così fumosi e Caputo imbavagliato da Romero. Il 5-1 è pesante più per le modalità con le quali si è materializzato che per la sconfitta in sè, la prima stagionale del Sassuolo in trasferta. Perdere contro l’Atalanta ci sta, un po’ meno farlo prendendo la solita vagonata di gol tutte le volte che si incrocia Gasperini. Fino a ieri la media dei neroverdi negli ultimi sei confronti (tutti persi) coi bergamaschi era di 3,7 gol al passivo, ieri è ulteriormente peggiorata. Ed è andata pure bene, considerata la quantità di occasioni concesse ad un’Atalanta trascinata da Zapata (doppietta), Ilicic e Pessina, quest’ultimo autore di un gol, un assist e di una prestazione a tutto campo di altissimo livello tanto da non far rimpiangere Papu Gomez, ormai fuori rosa e sul mercato. La batosta fa male, ma può servire a chi nel caso si fosse montato la testa per tornare coi piedi per terra. Il Sassuolo può lottare per un posto in Europa anche se, e non lo si è scoperto ieri, la concorrenza nei piani alti della classifica è forte e qualificata. Piuttosto la società, se ha veramente l’ambizione di provare a stare nelle prime sette, deve cercare sul mercato un paio di innesti per migliorare la rosa. MONOLOGO ATALANTA Sconfitta senza appello quella incassata dal Sassuolo al Gewiss Stadium: dopo due chances fallite in avvio da Muldur e Kyriakopoulos, la cronaca è scandita da un monologo atalantino. All’11’ Zapata la sblocca approfittando di un rimpallo e di una difesa neroverde troppo morbida. Il bomber colombiano conferma di avere un conto aperto col Sassuolo colpendo anche un palo e sfiorando il raddoppio. Che arriva allo scadere con un destro da centro area di Pessina innescato da Ilicic. Ad inizio ripresa la squadra di Gasperini cala il tris, ancora con Zapata su geniale assist di tacco di Freuler. Difesa del Sassuolo in bambola, tanto che poco dopo Consigli rischia anche di prendere gol da centrocampo da De Roon. La squadra di De Zerbi crolla anche psicologicamente e al 57’ incassa la quarta rete atalantina firmata da Gosens. A nulla servono gli innesti di Defrel e Obiang per Caputo e Lopez. Invece Gasperini fa riposare Ilicic e Pessina inserendo Muriel e Malinovskiy. E al 68’, come suo solito, è proprio l’attaccante colombiano a fare centro per il 5-0. Il rischio è quello di un’imbarcata, De Zerbi si sgola per tenere svegli i suoi. E a un quarto d’ora dal gong il Sassuolo trova la rete della bandiera in mischia con Chriches. Gol buono solo per le statistiche. Mercoledì al Mapei Stadium contro il Genoa (che non è l’Atalanta) ci si attende di rivedere il vero Sassuolo, quello di qualità e personalità ammirato nel 2020. — RIPRODUZIONE RISERVAT