Contenuto riservato agli abbonati

Sassuolo battuto 5-1. Locatelli non cerca scuse: «Atalanta più forte di noi»

Il centrocampista neroverde: «Non abbiamo affrontato la gara nel modo giusto Dobbiamo crescere come personalità e stare più uniti in situazioni di svantaggio» 

SASSUOLO. Contro l’Atalanta proprio non pare esserci speranza per il Sassuolo, che non batte i bergamaschi dall'ormai lontana stagione 2013-2014 e che contro la formazione di Gasperini non riesce a trovare il bandolo della matassa. Sul piano del gioco, del possesso palla, delle occasioni create e dei gol realizzati, tra le due squadre non c’è stata partita e, alla fine di 90 minuti mai parsi tanti lunghi, il risultato parla chiaro, non lasciando spazio a dubbi o a recriminazioni. D’altronde, anche nella scorsa stagione, la trama dei match contro l’Atalanta era stata la stessa, con i bergamaschi che avevano regolato il Sassuolo con un 4 a 1 sia nella gara di andata che in quella di ritorno. Alla luce dei risultati e delle prestazioni, che l’Atalanta possa ottenere anche l’etichetta di “bestia nera del Sassuolo” è inevitabile e Manuel Locatelli non può che riconoscerlo: “L’Atalanta è una squadra fortissima e lo continua a dimostra; sì, in effetti, è una nostra bestia nera, però noi dobbiamo imparare ad affrontare le partite con maggiore impegno e dedizione”. Ecco che per i giocatori del Sassuolo deve iniziare un’attenta analisi delle mancanze e degli errori commessi a partire dall’atteggiamento mantenuto durante i 90 minuti: “Quando si perde per 5 a 1, non si può dire di aver affrontato la gara nel modo giusto. Sicuramente l’Atalanta è più forte di noi e anche oggi l’ha dimostrato, però noi dobbiamo e possiamo fare sicuramente molto meglio”. Se gli aspetti da correggere sono diversi, Locatelli insiste soprattutto sull’atteggiamento del collettivo neroverde, che deve essere più unito, anche quando le cose non vanno bene e le partite si mettono subito in salita; sciogliersi come neve al sole deve essere una prospettiva sempre da evitare per un Sassuolo che aspira all’Europa: “Dobbiamo crescere in primis dal punto di vista della personalità di squadra, perché abbiamo grandi individualità, con giocatori importanti, ma dobbiamo imparare ad essere uniti sempre, a rimanere compatti in qualsiasi momento. Oggi, ad esempio, dopo aver incassato i primi due gol, c’è stato un calo e abbiamo fatto fatica; in questo modo diventa difficile il match, perché l’Atalanta ti schiaccia e abbiamo finito incassando tante reti”.

Dopo aver subito un passivo così pesante, ora il pericolo principale per gli uomini di De Zerbi è quello di perdere qualche sicurezza, con il gruppo che è chiamato a una presa di responsabilità e a un’immediata reazione, proprio come era accaduto durante la scorsa stagione, quando la sconfitta contro l’Atalanta nel girone di ritorno aveva poi aperto al momento migliore del Sassuolo, che aveva chiuso il campionato a massima velocità. Il turno infrasettimanale dell'Epifania può, così, essere un immediato banco di prova per testare la condizione fisica, ma soprattutto mentale dei neroverdi, che hanno una prima chance per rialzare subito la testa; quella contro il Genoa è una partita che si carica di significati, soprattutto per un Sassuolo che sogna ancora di rimanere tra le grandi del campionato e che non può perdere punti contro le inseguitrici. Locatelli, in tal senso, segna la strada da seguire: “Tutti possiamo dare molto di più e dobbiamo farlo a partire da mercoledì, visto che ci aspetta un nuovo match importante”. —


© RIPRODUZIONE RISERVATA