Covid e Carpi, Morrone: «Vediamo la luce»

«Nessun club ha avuto 27 positivi come noi. Otto negativizzati, ma non bastano per allenarsi. Rinvio col Padova»

Enrico Ronchetti

“Purtroppo abbiamo un record che sarà difficile battere con 27 giocatori positivi al Covid, nessun club ha avuto problemi di queste dimensioni”. Il direttore generale del Carpi Alfonso Morrone inquadra la situazione legata all’emergenza Covid che in casa biancorossa non è ancora risolta ma sembra sulla buona strada.


“Ad oggi non sappiamo ancora quando potremo iniziare ad allenarci. La cosa positiva è che da qualche giorno a questa parte 7-8 ragazzi si sono negativizzati, ma per tornare in campo servono altri adempimenti dopo i tamponi negativi – spiega Morrone – La partita di domenica col Padova al 99% non si giocherà, vedremo se con un rinvio d’ufficio o se ci giocheremo lo slot”.

Grazie ad un’attenta gestione della situazione in collaborazione con le istituzioni, il Carpi era infatti riuscito a non spendere il gettone del rinvio discrezionale contro Matelica e Feralpi: “A Carpi si è innescato un circolo virtuoso tra società di calcio, istituzioni civili e sanitarie. Avevamo chiesto al Matelica di rinviare, avevano il diritto a dire di no e allora ci siamo attivati per salvaguardare la salute di tutti – dice Morrone –. Ringrazio il sindaco che si è preoccupato della situazione che stavamo vivendo e l’Asl che ha messo la salvaguardia della salute pubblica davanti a tutto. E’ stato un lavoro di squadra di cui la Lega non ha potuto far altro che prendere atto e rinviare d’ufficio”.

Il rientro in campo però si avvicina e c’è un mercato da condurre per affrontare un periodo intensissimo: “Avevamo già in cantiere di rimodellare e migliorare questa rosa, tenendo ben saldo il nostro obiettivo primario che è la salvezza. Il mercato andrà in questa direzione, dovremo allungare un po’ la rosa perchè in tre mesi ci giocheremo una stagione intera. Da domenica 17 in poi, tra recuperi e turni infrasettimanali, andremo in campo ogni tre giorni”.

L’uomo copertina di questo mercato è Tommaso Biasci: “Sono arrivate richieste per lui come per Giovannini e Venturi, ma siamo ancora a livello di pour parler. Noi cercheremo di tenerlo ma se non c’è modo dovremo prendere un sostituto all’altezza. Abbiamo già una lista di potenziali attaccanti a prescindere dalla cessione o meno di Biasci, ma andremo su attaccanti di categoria. Sicuramente dal mercato uscirà un Carpi migliore di quello della prima parte della stagione”. Fuori dal campo, la società ha recentemente ufficializzato l’ingresso nel Cda di Alessandro Forlenza: “Forlenza è con noi già da un paio di mesi, vedremo la sua collocazione nella società. E’ stato lui che ha scelto il Carpi e non viceversa, e di questo siamo contenti. Questa nuova governance del Carpi ha fatto riavvicinare persone e sponsor che prima si erano un po’ allontanate”. —

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