Oggi arriva il Genoa De Zerbi ordina: «Sassuolo, devi rialzarti subito»

Il tecnico: «Le critiche dopo il ko di Bergamo ci caricano Mi interessa vedere l’atteggiamento della squadra»

Valentina Spezzani

La marcia del Sassuolo in campionato ha visto solo tre battute d'arresto, prima in casa contro Inter e Milan e poi, domenica scorsa, nella trasferta contro l'Atalanta, «Si riparte dopo tre giorni, quindi non abbiamo il tempo di elaborare e di pensare a quello che è stato, dobbiamo tirare una riga sapendo di aver fatto tanto di buono e pensando solo al Genoa», spiega Roberto De Zerbi alla vigilia del match dell'Epifania al Ferraris. «Bisogna capire in che cosa consistono le difficoltà e lavorare per migliorarsi».


Nessun dramma insomma dopo il ko con la Dea, sebbene abbia scatenato parecchie critiche: «Le critiche fanno capire che abbiamo dato l'idea a tutti di poter fare un grandissimo campionato, cosa che stiamo facendo, poi fanno capire che non c'è mai equilibrio nel calcio. Lo sapevamo e l'ho detto spesso, anche quando c'erano periodi positivi, che bastano due sconfitte per ribaltare tutto. Questa volta ne è bastata una sola, seppure con un risultato rotondo e in una partita giocata male. Le critiche non ci devono spostare, ci devono migliorare, far crescere, ci devono caricare, far venire la rabbia giusta, poi ognuno è libero di vedere le cose e di crearsi le aspettative a suo modo. In tre anni è normale ci siano momenti in cui viene tutto facile, alla perfezione, e momenti meno felici. Come dicevo anche quando vincevamo, non è un momento brillantissimo per noi. Far sorrisi o essere positivi quando le cose vanno bene è facile per tutti, bisogna essere tranquilli anche quando non è un momento di forma strepitoso. Bisogna accettarlo, cercare di recuperare la condizione di forma di tutti. Dobbiamo rincorrere il risultato, il nostro gioco, ma con tranquillità, senza farci prendere dall'ansia che non siamo nel periodo migliore o non riusciamo a creare come in passato, accettare i momenti più o meno belli fa parte della vita e del calcio».

Nonostante la classifica l'avversario di oggi è ostico: «Il Genoa ha fatto quattro punti nelle ultime due partite, contro Spezia e Lazio, ha giocatori di qualità in tutti i reparti. È una gara difficile come tutte le altre, perché è un campionato equilibrato. Non voglio la vittoria a tutti i costi, non mi interessa neanche l'atteggiamento della squadra avversaria, che sia più o meno aggressivo, poi lo vedremo, mi interessa vedere che i giocatori si rialzino da una sconfitta, nell'atteggiamento, nella voglia di reagire, come abbiamo fatto a Genova dopo il Milan. Il segnale che aspetto è che ci abituiamo a cadere e poi a rialzarci subito, a cancellare le sconfitte immediatamente, così come le vittorie».

Chiusa una volta per tutti la questione Djuricic: «Gioca titolare, non c'è nessun caso, non è successo niente di che, ma sono situazioni che devono essere affrontate subito. Altri cambiamenti nella formazione? Voglio cercare di capire chi è uscito un po' malconcio dalla partita di Bergamo, su un campo pesante, con un avversario forte fisicamente, qualcuno può avere delle scorie e quindi potrebbe non partire dall'inizio. Non voglio correre il pericolo di perdere un giocatore per un mese per farlo giocare dopo tre giorni». —

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