Sassuolo riprende la marcia. Berardi ko, salterà la Juve

I neroverdi, più pratici che belli, superano il Genoa e si rilanciano grazie al primo gol stagionale del 2000 Raspadori 

Stefano Aravecchia

REGGIO. Il Sassuolo vince ma perde Berardi. Questa l’istantanea dell’Epifania neroverde. Un successo importante per classifica e autostima quello ottenuto a spese del Genoa, arrivato dopo le cinque sberle di Bergamo. Il Sassuolo non ha dato spettacolo ma ha fornito una prova gagliarda, di sostanza, venendo premiato coi tre punti. Non è stata una passeggiata perchè il Genoa se l’è giocata, rimontando la rete di Boga e subendo il gol di Raspadori quando ormai credeva di avere il punticino in tasca. Il cambio Goldaniga-Scamacca, un difensore per una punta, ordinato da Ballardini a venti minuti dalla fine ha ridato coraggio ai neroverdi per l’assalto finale, coronato al minuto 83 dall’inzuccata vincente di Giacomo Raspadori. Primo gol stagionale per l’attaccante classe 2000 che dieci minuti prima aveva preso il posto di Djuricic. Nonostante sia alto solo 172 centimetri, “Raspa” ha approfittato di una distrazione della difesa genoana per deviare di testa nel sacco un cross di Jeremie Boga, il grande protagonista del match con un gol e un assist. La nota negativa della giornata riguarda l’infortunio occorso a Berardi: poco dopo mezzora di gioco l’esterno calabrese si è accasciato toccandosi i flessori della gamba destra. Un problema muscolare che domenica gli impedirà di essere in campo allo Stadium contro la Juventus.


RISPOSTE

De Zerbi sarà contento: ai suoi aveva chiesto una prova di volontà, voleva vedere una reazione dopo la batosta con l’Atalanta. E il suo Sassuolo ha risposto presente, tirando fuori dal cilindro una prestazione di carattere. Battere il Genoa, squadra impostata su difesa e contropiede, non era semplice. Anzi, nel primo tempo Consigli ha rischiato in diverse occasioni, in particolare sul palo colpito dall’ex Scamacca. Nella ripresa il Sassuolo l’ha sbloccata, subendo il pari, ma con spirito e cattiveria è riuscito ad acciuffare i tre punti che lo rilanciano in zona Europa. Discreta prova quella del Genoa, che ha pagato a caro prezzo l’atteggiamento troppo rinunciatario adottato dopo il pareggio di Shomudorov.

CINISMO

De Zerbi fa turnover: ripropone Djuricic per Traoré, fuori Chiriches in difesa per Ayhan, Magnanelli (premiato per le 500 presenze) in mezzo al fianco di Locatelli. Ballardini invece sceglie Scamacca, giocatore di proprietà del Sassuolo, preferito a Destro che va in panchina. Nei primi 45 minuti meglio il Genoa che, dopo aver rischiato in apertura (Caputo manda alto da due passi), colpisce un legno con Scamacca e solo un salvataggio in extremis di Ferrari impedisce all’ex neroverde di andare a segno. Poi è Shomudorov a spaventare Consigli. Dopo un primo tempo poco esaltante, il Sassuolo trova il vantaggio con una gran giocata di Boga: Locatelli recupera palla e apre il gioco da destra a sinistra, Boga stoppa, salta Masiello e con un perfetto diagonale supera Perin. Un lampo che però non acceca i Grifoni, che la raddrizzano con Shomurodov che di testa anticipa Ferrari e Ayhan sorprendendo Consigli. Dopo un palo di Defrel, tra i vari cambi De Zerbi azzecca quello di Raspadori per Djuricic: il classe 2000 ripaga la fiducia all’83’ con una perfetta deviazione aerea su cross di Boga. Errore da matita rossa quello della difesa genoana che lascia Raspadori libero di colpire senza alcuna opposizione. Brivido Sassuolo nel recupero quando Destro segna ma il gol viene annullato per fuorigioco dello stesso attaccante. Finisce con la terza vittoria casalinga stagionale per De Zerbi, l'ultima un mese fa. Non sempre brillante nel gioco il Sassuolo visto all’opera nel giorno della Befana, ma efficace nello sfruttare le poche occasioni da gol. Il Genoa invece se ne torna a casa con qualche rimpianto e resta penultimo. ——

© RIPRODUZIONE RISERVATA