Il Sassuolo non è più... Scansuolo e sfida la Juve in zona Champions

L’anno scorso due pareggi tra gli applausi dei neroverdi, domani scontro frontale che vale il quarto posto

Andrea Fratti

Classifica alla mano, nella 17esima giornata di Serie A, gli scontri diretti tra squadre che si trovano nelle prime 6 posizioni sono due: Roma-Inter, il lunch match di domenica, e Juventus-Sassuolo, il posticipo domenicale. Solo pensare che la formazione neroverde possa essere la protagonista in uno dei big match, quando ormai si è vicini alla metà del campionato, pare incredibile, invece gli uomini di De Zerbi stanno proseguendo con il loro percorso super, abbattendo record. Dopo la convincente prova con il Genoa, quello di domenica sarà un test decisamente di altro livello, in cui i neroverdi si dovranno confrontare con la storica regina del campionato e con quella che è, al momento, la compagine più in forma. Soprattutto dopo la vittoria con il Milan, i bianconeri hanno lanciato la scalata alla generale e un’eventuale terza vittoria consecutiva potrebbe spingerli ad acciuffare la Roma, facendo sentire il fiato sul collo alle milanesi. Per il Sassuolo, mettersi sulla traiettoria del treno bianconero rappresenta un grande rischio, ma la squadra emiliana è comunque forte della quinta posizione in classifica e di un girone d’andata fin qui vissuto da assoluta protagonista. La sfida non potrà essere ovviamente ad armi pari, però ci sono i motivi per non iniziare sconfitti. Già partire da una simile premessa non è cosa da poco, soprattutto per una squadra che, fino a non troppi anni fa, veniva accusata di inchinarsi alla Juve, stendendole un tappeto rosso. L’odiato nomignolo “Scansuolo” era stato coniato durante la stagione 2017-18, quando la Juve aveva strapazzato il Sassuolo, rifilandogli, tra andata e ritorno, la bellezza di 10 gol; in particolare, il 7 a 0 del febbraio 2018 aveva scritto una delle pagine peggiori dei neroverdi in Serie A. Eppure, da quel giorno le cose sono molto cambiate e il club emiliano ha fatto di tutto per cancellare maligni soprannomi: se nel 2018-19, le sconfitte ci sono state, ma più contenute e combattute, durante la scorsa stagione il Sassuolo si è trasformato in una delle poche formazioni imbattute dai bianconeri. Nell’andata, all’Allianz Stadium, Bonucci aveva segnato il vantaggio, ma i neroverdi avevano trovato il pari con Boga e il temporaneo vantaggio con Caputo. Il fatto che Ronaldo, su rigore, sia poi riuscito a chiudere la gara sul 2 a 2 finale nulla toglie alla prova del Sassuolo, che si era guadagnato una lunga carrellata di momenti indimenticabili: dallo scavetto di Boga su Buffon, all’esordio da sogno del giovanissimo Turati tra i pali. La prestazione non si è rivelata un exploit casuale, visto che nella gara di ritorno, il Sassuolo non solo aveva ottenuto un altro punto, ma aveva impressionato per occasioni create e gol realizzati. Al Mapei Stadium, dopo il doppio vantaggio di Danilo e Higuain, il Sassuolo si era riversato in avanti, calciando 16 volte verso Szczesny (la Juve non subiva tanti tiri in 45' dal 2004-05); il gol di Djuricic, la perla di Berardi su punizione e la rete di Caputo avevano completato una rimonta da sogno, solo in parte offuscata dal definitivo pari di Alex Sandro. Quel mercoledì sera di luglio, la Juve di Sarri si era spaventata e aveva corso parecchi rischi, essendo nel pieno della corsa scudetto con la Lazio, ma era riuscita a rientrare a Torino con un punto. Nell’arco della passata stagione, solo Sassuolo e Atalanta sono riusciti a strappare punti all’Allianz Stadium, anche la Roma ha ottenuto una vittoria ma nell’ultima giornata del campionato, quando per i bianconeri i giochi erano già conclusi. Con le prestazioni degli ultimi anni, dunque, il Sassuolo pare essersi scrollato di dosso svilenti etichette, ma un nuovo banco di prova è ormai all’orizzonte. —


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