Il Modena di Mignani corsaro come la Longobarda

Sei vittorie esterne nel girone d’andata, le stesse dei gialli di De Biasi. È invece primato assoluto per le reti subite in trasferta 

MODENA. Gialli, un girone d’andata da corsari. Il primato in classifica del Modena a un turno dal giro di boa, è figlio in misura esattamente uguale del rendimento casalingo e di quello esterno.

La differenza per adesso è solo nel diverso numero di partite giocate, 8 in casa, 10 fuori. La media punti però è identica, 2 a gara: 16 punti in 8 match al Braglia, 20 in 10 trasferte. Una ulteriore conferma della solidità e dell’equilibrio, anche tattico e mentale, che hanno finora caratterizzato questa squadra, per la quale giocare in casa e fuori non fa alcuna differenza.

E’ vero che la mancanza del pubblico riduce di molto il peso del fattore casalingo, ma il curriculum esterno della formazione di Mignani è di assoluto valore, a prescindere da altre considerazioni. Il suo bilancio in trasferta (6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte) al momento in Serie C non costituisce una unicità, visto che 6 successi esterni li vantano anche Cesena, Renate, Como, Grosseto, Ternana e Bari, ma sette squadre su 59 sono pur sempre una quasi rarità.

Ancor più se allarghiamo il campo anche a Serie A e B, dove troviamo solo il Napoli a quota 6, oltre al Milan (7), per ora la più corsara di tutte. Dove però non ce n’è per nessuno è nella colonna dei gol subiti in trasferta: qui il Modena, con 3 reti incassate in 10 partite (una ogni 3,33 gare), è la migliore di tutte le categorie. Tra l’altro incassate in due partite, 2 a Matelica e una a Trieste. Oltre a essere in assoluto la difesa meno battuta d’Italia.

Se i 6 successi in trasferta (Gubbio, Sambenedettese, Imolese, Arezzo, Padova e Legnago) sono al momento una quasi rarità nel calcio italiano, nella storia del Modena possiamo togliere il ‘quasi’, infatti si sono registrate solo un’altra volta, vent’anni fa. Soltanto la famosa e supercitatissima Longobarda nella prima metà di campionato era stata altrettanto corsara del Modena di oggi. In quel vittorioso torneo di C1 la squadra di De Biasi vinse in casa di Arezzo, Cesena, Spezia, Lucchese, Alessandria e Lecco, pareggiò sul campo dell’Albinoleffe e perse a Livorno e Como. Praticamente lo stesso score dei gialli di Mignani anche se con una trasferta in meno.

Ma con la stessa differenza reti (+6), originata dai 12 gol segnati e 6 subiti di Pasino e soci, e dai 9 all’attivo e 3 al passivo del Modena di oggi. Nel girone d’andata del successivo campionato di B, pure quello vittorioso, i successi esterni della Longobarda furono 4. Solamente un’altra formazione gialloblù ha avvicinato nell’andata il rendimento esterno dei Modena di De Biasi e Mignani, la squadra gialloblù più forte dei quasi 109 anni di storia del club, quella del terzo posto in Serie A della stagione 1946/’47: 5 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, a Bologna. Anche in annate di promozioni finali ci sono state meno scorrerie di adesso sui campi esterni nei gironi di andata: 4 dei gialli di Galbiati nel ’74/’75, 3 del Modena ’41/’42 e di quello di Ulivieri (1989/’90), 2 nei campionati vinti da Pace (1979/’80) e Mascalaito (1985/’86). Insomma, come sottolineato altre volte, continuano a emergere affinità tra la Longobarda e la banda di Mignani, due squadre certamente diverse tra loro, ma sempre più accomunate dai dati statistici prodotti. —

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