Il Sassuolo resta in 10 anche con la Spal ed esce dalla Coppa

Fatale l’espulsione di Djuricic al 47’. Due pali per i neroverdi Gol dell’ex Missiroli e Dickmann. Attese novità dal mercato 

REGGIO. Un “Missile” abbatte il Sassuolo. Questa la sintesi del freddissimo pomeriggio del Mapei Stadium, che ha consegnato alla Spal trascinata dall’indimenticato ex centrocampista neroverde - autore del primo gol - il passaggio ai quarti dove affronterà la Juventus.

Come domenica scorsa a Torino il Sassuolo ha dovuto giocare tutto il secondo tempo in inferiorità numerica: stavolta è toccato a Djuricic vedersi sventolare in faccia il cartellino rosso dopo un’entrata con la gamba un po’ alta su Sernicola. L'arbitro Camplone inizialmente non interviene, poi richiamato dal Var decide di espellere il serbo. Dall’avvio del secondo tempo sono passati appena due minuti. Un altro paio di giri di lancette e la Spal capitalizza la superiorità numerica con Missiroli, lasciato colpevolmente libero di colpire con un tocco ravvicinato su cross di Seck. Due episodi che mettono al tappeto un Sassuolo pieno zeppo di seconde linee che nel primo tempo aveva sfiorato il vantaggio con Djuricic, fermato dal palo. Una volta finiti sotto e con l’uomo in meno i neroverdi non sono più stati in grado di reagire, permettendo ai biancazzurri di chiudere il discorso con Dickmann. Le urla e i cambi di De Zerbi hanno l’effetto di produrre solo un altro legno, stavolta colpito da Muldur.


Le assenze non bastano a spiegare e giustificare una prestazione così inconsistente, anche l’atteggiamento della squadra è stato ben al di sotto delle attese. La Spal ha fatto quello che doveva fare, contenendo il Sassuolo nella prima parte e colpendo in modo deciso nella ripresa sfruttando la superiorità numerica, legittimando la vittoria e il passaggio al turno successivo (unica di Serie B) contro la Juventus.

RINFORZI

Senza dubbio questa eliminazione brucia, e parecchio, perchè il Sassuolo voleva andare avanti in Coppa Italia e giocarsi i quarti contro la Juventus. Adesso l’unica strada per l’Europa resta il campionato e non sarà facile arrivare nelle prime sei visto il livello delle concorrenti. Ieri De Zerbi, più per necessità che per scelta, ha dovuto schierare una formazione rimaneggiata alla luce dei tanti giocatori alle prese con guai fisici o lontani dalla miglior condizione. L’abbiamo scritto e lo ribadiamo: con una classifica del genere sarebbe opportuno non lasciare nulla di intentato inserendo in organico almeno un paio di rinforzi di spessore, in particolare in attacco. Dove Berardi starà fuori un mese, Caputo è ancora al 50-60% dopo la pubalgia, Boga è la brutta copia del giocatore ammirato la scorsa stagione e Schiappacasse resta un oggetto misterioso.—

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