Sassuolo, dopo De Zerbi anche Gattuso e Ronaldo “contestano” il campo del Mapei Stadium

"Manto  erboso in brutte condizioni, impossibile palleggiare". Dal 6 gennaio sul terreno  dello stadio di Reggio si è giocata una gara ogni tre giorni

Il primo a parlarne era stato proprio l’allenatore del Sassuolo Roberto De Zerbi, che dopo la gara contro il Parma ebbe a dire: “Il terreno non è stato amico, era difficile giocare per una squadra come la nostra” con il difensore Ferrari che aveva confermato che il terreno del Mapei non era in buone condizioni. Ebbene, nonostante l’intervento immediato della società per ripristinare al meglio le condizioni del tappeto erboso e nonostante le parole dell’agronomo della Lega Calcio Giovanni Castelli (“Il campo è assolutamente pronto a ospitare la gara” - aveva detto prima della Supercoppa ), anche dopo la gara tra Juventus e Napoli ci sono state critiche nei confronti del campo dello stadio reggiano. Ne hanno parlato sia Cristiano Ronaldo che Gennaro Gattuso. “E' stata una partita sofferta su un campo di gioco che non era il massimo”, ha spiegato a fine partita CR7 aprendo il suo intervento, mentre il tecnico del Napoli è andato più nello specifico: “Era difficile giocare su questo campo che non era in bellissime condizioni. Non è una scusa, non abbiamo perso per il campo, ma non si poteva palleggiare come volevamo”.

Insomma il terreno di gioco del Mapei Stadium è stato portato al banco degli imputati. Il problema è dovuto soprattutto dalla stagione invernale e dal gran numero di partite ravvicinate disputate nell’impianto di proprietà della multinazionale milanese e ‘casa’ del Sassuolo. Al Mapei Stadium, infatti, giocano sia il Sassuolo che la Reggiana e dal 6 gennaio si sono disputate ben cinque gare, una partita ogni tre giorni.