Foschi: «Carpi fisicamente non al top e nella ripresa abbiamo pagato»

«Dobbiamo però capire che non ci si deve demoralizzare In campo ho detto alla squadra che bisogna archiviare in fretta sconfitte di questo tipo»

Alla sua prima in biancorosso, mister Foschi deve subito analizzare le ragioni di una sconfitta e andare alla ricerca del bicchiere mezzo pieno: «L’unica cosa che c’è da prendere di buono - ha detto nel dopo partita - sono i 35 minuti nel primo tempo, in cui eravamo equilibrati e compatti e in cui abbiamo giocato un buon calcio passando in vantaggio e sfiorando il raddoppio. Dopo sono venute a meno le gambe e abbiamo perso le distanze. In questo modo la Sambenedettese ha potuto mettere in evidenza le sue qualità, che sono tante, mentre a noi mancava la forza per contrastarli. Prima eravamo invece stati bravi a far valere la nostra qualità. Nel secondo tempo siamo mancati in molte cose, eravamo troppo lunghi e larghi. Ma sapevamo che potevamo avere difficoltà dal punto di vista fisico. Dobbiamo lavorare sulle distanze. È vero che occorre essere propositivi ma bisogna star bene fisicamente e nella seconda parte della gara questo ci è mancato. In quelle circostanze avremmo dovuto usare più la testa. Invece ci siamo persi e demoralizzati e questa è la cosa che mi fa arrabbiare più di tutto. Non come prestazione, ma come mentalità. Dobbiamo capire che bisogna stare più attenti». Per il tecnico è un risultato sin troppo largo rispetto a quanto visto sul campo: «Dobbiamo cancellare in fretta questo secondo tempo e ripartire dal primo. Il gol del loro pareggio è stato un po’ strano, ma fino a lì non ci avevano mai tirato in porta. Credo che la Sambenedettese abbia capitalizzato tutte le occasioni che le sono capitate. Nel secondo tempo ha trasformato in gol ogni occasione». Ora all’orizzonte la FeralpiSalò nel recupero di mercoledì: «Già da oggi ho detto ai ragazzi che è dura da digerire ma dobbiamo archiviarla, anche perché tra tre giorni si rigioca contro una squadra forte. Ma noi sapevamo le difficoltà che avevamo e che c’era questo rischio nel giocare ogni tre giorni. Il rovescio della medaglia è che abbiamo subito la possibilità di rifarci. Dobbiamo essere arrabbiati e trasformare la rabbia in voglia di rivalsa da mettere subito in campo». —



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