Il Sassuolo non esce dal tunnel ma l'Europa è a 6 punti

Brucia il ko con lo Spezia, per i neroverdi solo 2 punti nelle ultime 5. Italiano "promosso": è lui la prima scelta se De Zerbi a giugno se ne dovesse andare

REGGIO. L’ultima vittoria del Sassuolo è datata 6 gennaio: da allora i neroverdi hanno racimolato la miseria di due punti in cinque partite oltre all’eliminazione in Coppa Italia. Ora l’Europa è lontana 6 punti, niente di compromesso ma il Sassuolo deve uscire alla svelta dal tunnel nel quale si è infilato in questo 2021. Pur non brillando ieri la squadra di De Zerbi ha palesato segnali di ripresa, pagando a caro prezzo le solite sviste difensive su palla inattiva e la scarsa condizione di alcuni uomini determinanti, quadro ulteriormente complicato dall’infortunio muscolare che ha tolto di mezzo Boga poco dopo la mezzora. Tutto ciò non può rappresentare un alibi, la sconfitta è una punizione eccessiva ma lo Spezia, oltre che coi tre punti, se ne uscito dal Mapei Stadium tra gli applausi (virtuali). La squadra di Italiano ha sfidato il Sassuolo con le stesse armi dei neroverdi: aggressività, organizzazione e palleggio. Un’idea di gioco coraggiosa quella espressa dagli aquilotti, decimati dalle assenze e reduci da un periodo nero (un punto in tre partite). Fin dai primi minuti la difesa alta e la pressione costante hanno impedito al Sassuolo di fare gioco, costringendolo ad imbastire azioni “sporche” e affrettate. Nella prima trama pulita i neroverdi hanno fatto centro, ma nemmeno questo ha spento la verve dello Spezia che, sfruttando le solite distrazioni difensive dei neroverdi sui calci d’angolo, prima l’ha pareggiata e poi clamorosamente ribaltata.

ITALIANO "PROMOSSO"

De Zerbi è a scadenza di contratto, difficile capire cosa succederà a giugno. Il tecnico ha ricevuto, e probabilmente riceverà, offerte. Non è detto che le accetti, di fronte a un progetto ambizioso o in caso di qualificazione europea potrebbe anche decidere di prolungare la sua permanenza a Sassuolo. Ovviamente la società per cautelarsi deve guardarsi intorno e, in caso di addio di De Zerbi a fine stagione, quello di Vincenzo Italiano al momento è il primo nome in cima alla lista dei papabili seguito dall’empolese Dionisi. Per il 43enne tecnico nato a Karlsruhe in Germania quello di ieri è stato un bello spot sotto gli occhi attenti dell’ad Carnevali e del diesse Rossi. Nonostante le assenze e poche individualità di spicco, il suo Spezia se l’è giocata alla grande, con un assetto coraggioso ma supportato da una grande organizzazione. Proprio le qualità che il Sassuolo pretende da un allenatore.

EPISODI

Dicevamo degli episodi. Le dormite sugli angoli si ripetono e stanno costando punti pesantissimi al Sassuolo. Ogni qualvolta gli avversari buttano palloni alti in area, la difesa neroverde va nel panico. Poi c’è l’arbitro: nel primo tempo con l’ausilio del Var ha giustamente annullato il 2-1 del Sassuolo per un fuorigioco di Caputo. Ma all’ultimo minuto di recupero ha deciso in autonomia su un vigoroso contrasto in area tra Ferrari ed Erlic, apparso sospetto. Sacchi di Macerata ha detto ai neroverdi che protestavano di aver visto bene, riguardando il replay il dubbio resta.

RIECCO BERARDI

Nel Sassuolo c’è Berardi che va in panchina dopo oltre un mese di assenza, De Zerbi schiera il solito 4-2-3-1 con Caputo sostenuto da Traoré, Djuricic e Boga. Ospiti che rinunciano al centravanti fisico (Nzola è assente, Galabinov va in panchina) e provano a sorprendere i neroverdi con Agudelo nel tridente con Verde e Gyasi. Ad andare per primo vicino al gol è lo Spezia che prende la traversa con Verde e, dopo un angolo, un salvataggio di Traoré salva sulla linea un gol fatto. Al primo vero affondo il Sassuolo passa con l'ottava rete stagionale di Caputo. La difesa dello Spezia è molto alta, con tre passaggi neroverdi si trovano davanti una autostrada: Obiang lancia Ciccio che non sbaglia. Perso Boga per infortunio muscolare, i neroverdi prima subiscono il pareggio dell’ex Erlic e poi si vedono annullare il 2-1 di Djuricic. Nella ripresa nonostante gli ingressi di Berardi e Defrel il Sassuolo non centra il bersaglio, anzi incassa ancora da calcio d'angolo il gol del ko firmato da Gyasi.—