Il Carpi chiamato al miracolo contro la corazzata Padova

I biancorossi oggi recuperano la gara con gli uomini di Mandorlini che puntano alla vetta con otto ex. Mister Foschi: «È un match proibitivo, ma ci proviamo»

CARPI. Di fronte ci saranno tanti volti amici, ma Padova-Carpi è tutt’altro che un’amichevole. I veneti degli 8 ex vanno infatti oggi a caccia dei 3 punti che li proietterebbero al primo posto del girone insieme al Sudtirol, mentre il Carpi si deve battere per uscire da un momento sportivamente drammatico. Ecco perché mister Luciano Foschi si aspetta “una rivalsa, giochiamo contro la squadra più importante del campionato, sappiamo quante difficoltà ci sono in questo momento in cui ci stiamo complicando la vita da soli – dice il tecnico biancorosso – Non possiamo commettere sempre gli stessi errori e non finire le partite in 11 perchè dobbiamo rimanere sempre in gara, se poi gli avversari saranno più forti gli stringeremo la mano ma devono dimostrare di essere più forti”.

Contro Fano e Imolese si è visto un divario troppo largo per essere vero: “Abbiamo commesso tanti errori ma questi ragazzi hanno sputato sangue, lottando in 9 contro 11 fino alla fine. Non va confuso il fatto che abbiamo fatto errori, comprese le espulsioni, con il fatto che la squadra non ha sudato la maglia perchè questo non si può dire – difende i suoi, Foschi – Alla fine i ragazzi erano sfiniti e molto abbattuti, non sono stati all’altezza della partita ma nessuno si è tirato indietro”.


La società ha però scelto la strada del ritiro per compattare il gruppo e dare un segnale: “Ringrazio la società perchè l’idea è cominciata da loro e i ragazzi l’hanno condivisa a pieno. Ci serve anche per conoscerci, perché io sono qui da 15 giorni. Stiamo facendo tutto quello che si può fare per andare in campo a dare il massimo”.

Compreso provare a percorrere qualche strada diversa anche a livello tattico, come il 4-4-2 testato negli ultimi giorni: “Essendo i ragazzi molto giovani stiamo cercando di semplificare il più possibile le cose per aiutare la squadra, perchè siamo in difficoltà. Conosciamo la forza del Padova ma dobbiamo trovare la nostra. Non sappiamo se saremo in grado di far fronte a una corazzata così, ma andiamo a giocarcela, a sudare e sputare sangue per non dare niente per scontato. Non faremo un turnover ma schiereremo quelli che possono correre di più”. —

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