Il Carpi riabbraccia Pochesci e ritorna al vecchio modulo

Ieri l’allenatore romano è risalito in sella dopo la breve parentesi Foschi rispolverando subito il 3-4-1-2 per la delicata sfida di domani ad Arezzo 

CARPI. L’ufficialità arrivata poco dopo mezzogiorno, poi giusto il tempo sottoporsi al tampone di rito per rientrare anche clinicamente nel “gruppo-squadra” e infine guidare il primo allenamento del suo nuovo corso: è stata una giornata intensa quella di Sandro Pochesci da nuovo/vecchio allenatore del Carpi. Una soluzione – quella di riaffidare le chiavi al tecnico romano – che si è fatta pian piano strada nelle stanze della sede di via Abetone dopo il 6-0 di Padova e le conseguenti dimissioni di Luciano Foschi. Quella che inizialmente sembrava una strada impercorribile – visti i rapporti dipinti come tesissimi tra la dirigenza e Pochesci dopo l'esonero di venti giorni fa – è decollata definitivamente nella giornata di giovedì per trovare sublimazione nella mattinata di ieri, dopo un giro di consultazioni con altri tecnici tra cui l'ex Stefano Sottili e Bruno Caneo.

Il Carpi riparte dunque da Pochesci per riaprire una corsa alla salvezza che fino a venti giorni fa sembrava poco più di una formalità ma che senza il condottiero romano al timone stava diventando una chimera. Al punto che la squadra biancorossa necessitasse di un elettroshock per risvegliarsi dal coma calcistico in cui è caduta. E la prima scossa elettrica all'intero ambiente Pochesci l'ha già data ieri. Davanti ad una cinquantina di tifosi che hanno sfidato il freddo per seguire il suo primo allenamento nonostante l'orario di lavoro, il tecnico romano ha ripreso da dove aveva lasciato: 3-4-1-2, tanto lavoro con il pallone e le consuete indicazioni tattiche scandite a massimo volume che hanno sferzato l'aria intorno all'antistadio.


Un piccolo tuffo nel passato come quello a cui è attesa la squadra, chiamata a tornare il collettivo che aveva stupito tutti fino a natale. Una missione da mettere in pratica sin da subito, perchè l'ultimo disastroso mese ha reso la trasferta di domani ad Arezzo una partita da non fallire. —

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