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Berardi riaccende il Sassuolo

L’attaccante torna titolare, va subito a segno e dopo oltre un mese i neroverdi rompono il digiuno di vittorie. Caputo decisivo dal dischetto

CROTONE. Torna Domenico Berardi e il Sassuolo riassapora il gusto dei tre punti dopo 39 giorni di digiuno. Una coincidenza? No. E i numeri confermano quanto i neroverdi siano Berardi-dipendenti. Con lui in campo il Sassuolo ne ha vinte 8 su 16, senza di lui 1 su 6. La presenza del 26enne attaccante incide sotto tutti i punti di vista, è quello che più di tutti è in grado di “spostare” gli equilibri dando quell’iniezione di qualità e personalità di cui questo Sassuolo non può fare a meno. Il ragazzo di Calabria proprio nella terra natia ritrova la maglia da titolare dopo un lungo infortunio ed è subito decisivo, contribuendo a regalare alla squadra di De Zerbi il successo dopo cinque partite di astinenza. Il Sassuolo consolida l’ottava posizione in classifica con 34 punti, sempre a - 6 dalla zona Europa e + 19 sulla terz’ultima; si tratta invece del quarto ko consecutivo per il Crotone (il settimo nelle ultime otto), che rimane mestamente ultimo a quota 12 con Stroppa che rischia seriamente la panchina.

RAGAZZO DI CALABRIA

Per Berardi, cosentino di Cariati, quello col Crotone è un derby. Nel quale incide sempre: Mimmo ai pitagorici ha segnato il primo gol in maglia neroverde in B, partecipando attivamente ad almeno una rete in tutte le ultime quattro sfide in Serie A contro il Crotone (3 segnature e 2 assist). Ieri sera il ragazzo di Calabria ci ha messo meno di un quarto d’ora per lasciare il segno alla prima fiammata del match: Caputo allarga al vertice destro dall’area per il 25, che con la più classica delle sue giocate punta e rientra sul mancino per poi chiudere dal limite sul primo palo, sorprendendo Cordaz. Per il Sassuolo il miglior modo di iniziare un match nel quale ha la difesa rivoluzionata per le assenze dei centrali titolari Chiriches e Ferrari: al loro posto Marlon e Peluso. Nel mezzo Magnanelli al fianco di Locatelli, in trequarti chance per Lopez. Il Crotone non sta a guardare, reagisce e la raddrizza intorno alla mezzora con lo scatenato Ounas che nell’uno contro uno ubriaca Peluso con finte e dribbling prima di trafiggere Consigli.

CICCIO E “MAGNA”

Ma la serata dello Scida non restituisce solo il miglior Berardi, tanti i segnali incoraggianti per De Zerbi. Appare in evidente miglioramento la condizione fisico-atletica della squadra e di alcuni singoli come Ciccio Caputo, e non solo per la freddezza mostrata sul rigore guadagnato da Locatelli (steso in area da Golemic). Stando alle gerarchie il penalty spetta a Berardi, che però lo cede a Ciccio. Il bomber capitalizza il regalo segnando dal dischetto la rete da tre punti con un tiro secco e centrale sotto la traversa. Caputo non è ancora al 100% ma è in crescita. Così come Locatelli e soprattutto Magnanelli, autore di una prestazione convincente. Passi in avanti anche per Djuricic, nonostante sull’1-1 si sia divorato un gol fatto. Tutti giocatori reduci da un periodo complicato dal punto di vista fisico e che pian piano si stanno ritrovando. Perchè solo con i suoi migliori interpreti al top il Sassuolo può mostrare il vero volto, quello visto per buona parte dell’andata.

SAGGIA GESTIONE

Dopo diverse partite condite da errori e mal gestione, allo Scida il Sassuolo mantiene il controllo del match rischiando solo sul finire del primo tempo, quando sull’1-1 l’arbitro - dopo consulto al VAR - annulla la rete del sorpasso a Di Carmine per una carica di Djidji su Consigli. Per il resto il portiere neroverde ha dovuto pensare più ad impostare il gioco dal basso che a fare parate. Il Crotone non è rimasto passivo, ci ha provato con coraggio, senza però riuscire mai a rendersi pericoloso nonostante gli ingressi di Simy e Riviere di punta con Ounas trequartista. Anzi è stato il Sassuolo che nel finale si è visto annullare la rete del 3-1 di Muldur, reo di aver spinto Riviere.—