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De Zerbi: «Sono soddisfatto e guardo ancora all’Europa. La vittoria è per Carnevali»

Il tecnico del Sassuolo: «Della mia squadra mi è piaciuto tutto, dal gioco all'”ignoranza”. E a livello fisico iniziamo a stare meglio»

SASSUOLO. Torna Berardi dal primo minuto e i neroverdi ritrovano la vittoria: «Non è un caso – ammette De Zerbi - ma non è solo Berardi a spostare gli equilibri, sono anche Caputo che sta migliorando nella condizione, Djuricic che da qualche partita sta tornando quello vero, Magnanelli che sta arrivando al cento per cento. Chiaramente anche noi dipendiamo dai giocatori, a fare la differenza sono loro, non le idee dell'allenatore, però è chiaro che bisogna averli in condizioni accettabili». Il mister è molto soddisfatto della gara dei suoi: «Della mia squadra mi è piaciuto tutto, dal gioco all'“ignoranza”. Sapevamo che il Crotone avrebbe fatto la partita della vita, perché la sconfitta avrebbe complicato loro le cose, e noi li abbiamo sovrastati nella cattiveria, nella voglia di arrivare al risultato. Per una squadra come il Sassuolo, che fa del gioco la sua arma migliore, è una notizia molto importante. Io sono sempre orgoglioso della mia squadra, anche quando perde, poi però bisogna portare un po' d'ordine mentale, se al Sassuolo si tolgono giocatori determinanti, anche il Sassuolo fatica. Con l'Atalanta non abbiamo fatto bene, ma tutte le altre le abbiamo giocate più che alla pari. Col Crotone dovevano esserci più gol di scarto, ma siamo stati imprecisi, così come con lo Spezia abbiamo buttato tre punti, col Parma potevamo andare in vantaggio, non era un periodo di forma, mi auguro che con questa vittoria si torni ad essere brillanti come ad inizio campionato». Si torna a sentire profumo d'Europa? «Abbiamo 19 punti dalla terzultima, avere questo distacco ai primi di febbraio è una notizia strepitosa – risponde De Zerbi -. Abbiamo ritrovato una vittoria che ci mancava da tempo e una cosa a cui tengo è dedicarla al nostro amministratore delegato che è stato colpito da un lutto pesante e non ci ha seguito, di solito è sempre presente, sia in casa che in trasferta, quindi gli mandiamo un abbraccio a distanza. Poi per l'Europa League vediamo. Io penso che, senza fare nessun tipo di proclama, dobbiamo sempre andarcela a giocare con entusiasmo, voglia e con qualità, perché ce l'abbiamo, e non capisco perché non dovremmo farlo». Sul dischetto ci si aspettava Berardi: «Nella lista dei rigoristi metto primo Berardi, secondo Caputo e terzo Locatelli e il fatto che senza litigare si mettano d'accordo loro è una cosa che mi rende orgoglioso». —