Sassuolo: tra i bomber italiani in attività, Berardi è già tra i migliori

Pur non essendo una prima punta, con 96 reti in carriera si colloca alle spalle solo di Quagliarella, Belotti e Immobile

Berardi e il Sassuolo sono due nomi ormai talmente legati da dare vita ad uno dei connubi più duraturi e stabili della Serie A. Il ragazzo originario di Cariati è cresciuto in neroverde, diventando protagonista assoluto nell’ultimo decennio di ascesa e consacrazione del club emiliano. Dal campo di calcetto in cui è stato casualmente notato e scoperto, Domenico Berardi ne ha fatta di strada, bruciando le tappe, saltando in fretta dalle giovanili alla prima squadra, dai campi di Serie B a quelli di A, arrivando ad assaporare l’Europa e la Nazionale. Dal suo esordio in neroverde in avanti, è stato impossibile non parlare di lui: un enfant prodige del calcio italiano osannato per i colpi di classe, criticato per alcuni eccessi giovanili, corteggiato dai grandi club, ma sempre desideroso di rimanere a Sassuolo, per fare bene e stupire insieme al “suo” Sassuolo. Mentre giocatori e allenatori cambiavano stagione dopo stagione, alle spalle di capitan Magnanelli cresceva Berardi, maturando e finendo per accettare il ruolo di leader e trascinatore. Pochissime parole, interviste centellinate, vita privata protetta e carattere sempre schivo, ma a comunicare ci hanno pensato le sue prestazioni. L’avvio di carriera fulmineo lo ha posto improvvisamente sotto tutti i riflettori, rischiando che si bruciasse e, appena il suo rendimento è calato a causa principalmente di alcuni problemi fisici, non sono mancati attacchi e critiche. “È un attaccante che incide troppo poco”, ecco una delle accuse principali nei suoi confronti, ma lui ha affidato la replica alle statistiche messe a referto. 11 reti in Serie B, 3 in Coppa Italia, 5 in Europa, 77 in Serie A… Sono 96 gol, una cifra impressionate, che colloca Berardi tra i migliori marcatori italiani in attività, visto che, per ora, meglio di lui hanno fatto soltanto Fabio Quagliarella, Andrea Belotti e Ciro Immobile. Berardi, che non è una prima punta e si muove lungo tutta la corsia esterna, dividendosi tra fase difensiva e offensiva, è ora e a pieno titolo uno dei giocatori italiani più incisivi; se i gol stupiscono, sono gli assist a lasciare a bocca aperta, dato che l’attaccante neroverde ha già totalizzato 58 passaggi vincenti. Da fuori area o da due passi, dopo un dribbling o da calcio piazzato, di potenza o di precisione, Berardi cura i colpi del suo repertorio e continua a migliorare, perché per un classe ’94 di margine ce n’è ancora parecchio. Domenica è tornato titolare dopo lo stop per infortunio e la storia si è ripetuta: gol e vittoria, perché a volte, fortunatamente, il campo parla chiaro, il campo dice tutto. —