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Modena, Mignani torna in panchina nel derby di stasera contro il Cesena
 

Il tecnico ha smaltito il decorso post operatorio e sarà al suo posto: «Bisogna ritrovare la necessaria spensieratezza

Modena. Un derby da vincere a tutti i costi per rialzare la testa e consolidare il quarto posto in classifica, importante in ottica playoff. Il Modena ospiterà questa sera al Braglia (ore 20.30) il Cesena nel posticipo della trentaduesima giornata. E’ un momento delicato per i gialloblù, che dovranno rispondere sul campo alla numerose critiche arrivate dopo le tre sconfitte nelle ultime cinque partite disputate. La formazione bianconera, invece, è reduce da due pareggi consecutivi tra le mura amiche contro Perugia e Matelica ed è attualmente al nono posto distante dieci punti dai canarini ma con tre gare da recuperare.

Il derby tra Modena e Cesena, inoltre, torna al Braglia cinque anni dopo lo 0-0 dello scorso 7 febbraio 2016. Sulla panchina gialloblù ci sarà nuovamente Michele Mignani, assente per problemi di salute contro Mantova e Sudtirol e ora pronto a guidare la squadra per tornare alla vittoria: “Sto meglio e sto recuperando piano piano le forze, anche se non sono ancora al massimo. Ho passato una settimana in ospedale e non sono stati momenti felici, ma ciò che conta è essere tornato al fianco del gruppo. Da giovedì ho lavorato soprattutto sulla testa e sulle motivazioni”. Sulla gara odierna, il tecnico genovese ha le idee chiare: “Mi aspetto una partita aperta ed equilibrata, dovremo stare attenti, oltre ad avere leggerezza e spensieratezza mentale per disputare una prestazione all’altezza della situazione. Conosciamo i loro punti di forza, non hanno nulla da perdere ed è una formazione organizzata con qualità e grandi valori. Potrebbero essere una mina vagante da qui a fine campionato, ma noi siamo pronti”.

Mignani analizza poi le ultime due sfide giocate dal Modena: “Sono stati due match diversi. Col Mantova abbiamo fatto un buon primo tempo e nonostante il pareggio subito i ragazzi hanno provato a vincerla fino alla fine, mentre con il Sudtirol è andata male ma ho visto una squadra in salute che ha corso fino al novantesimo e che ha dato tutto. Sono tranquillo e non vedo problemi dal punto di vista fisico”. Trequartista sì o trequartista no, il dubbio principale riguarda il modulo: “Abbiamo fatto buona parte della stagione con questo schieramento, ci ha dato un’identità forte e ottimi risultati. Per esaltare e sfruttare le caratteristiche di alcuni giocatori abbiamo poi deciso di modificare. Al di là di questo, credo cambi poco. Oggi mancheranno Muroni causa risentimento muscolare e Rabiu, ci sarà invece Monachello”.

Conclusione dedicata a Stefano Scappini: “E’ un grandissimo professionista e sa benissimo che a Carpi ha fatto una scelta sbagliata. Si allena ogni giorno per dimostrarmi che merita di giocare, come tutti. Ultimamente non è sceso in campo per scelta tecnica, ma deve sapere che può dare ancora il suo contributo".