Bronzo per Gavioli nel triplo Lukudo trionfo con giallo

Per la saltatrice della Fratellenza 13,24 metri: record personale e primato sociale La velocista dell’Esercito vince la 4 x 400, ma il risultato non è ancora omologato

Andrea Lolli

La zampata di Costanza Gavioli con un bellissimo bronzo nel salto triplo e la ‘solita’ Raphaela Lukudo che conquista l’ennesimo titolo tricolore della propria carriera che rimane però ancora sub judice.


Si chiudono con queste due firme al femminile per i colori modenesi i campionati italiani assoluti Indoor 2021 di atletica andati in scena nel weekend ad Ancona. Starting list ridotte come per Allievi e Junior/Promesse a causa degli stringenti protocolli anti Covid 19, ma non per questo gare meno avvincenti, che hanno visto i migliori interpreti della nazione mettere a segno prestazioni di grandissimo spessore tecnico nelle varie specialità. Per la Fratellanza il risultato più esaltante è sicuramente il terzo posto di Costanza Gavioli nel salto triplo, come detto, alle spalle delle favorite ed irraggiungibili Ottavia Cestonaro e Darya Derkach. La portacolori gialloblù arrivava all’appuntamento con il settimo accredito assoluto e i primi quattro salti di fatto avevano confermato questo piazzamento prima del grandissimo crescendo finale. Un quinto salto a 12,92 metri di distanza, ma soprattutto il sesto ed ultimo a 13,24, nuovo primato personale e di società, valgono alla Gavioli la terza piazza del podio davanti alla talentuosa 2003 Greta Brugnolo dell’Atletica Riviera del Brenta.

L’altro graffio di questa due giorni, invece, è stato quello di Raphaela Lukudo, la velocista modenese che attualmente veste i colori dell’Esercito. Dopo un sesto posto non esaltante nella gara individuale sui 400 metri è arrivato il riscatto nella staffetta sulla medesima distanza. Dopo le prime tre frazioni è di fatto un testa a testa fra Esercito e Cus Pro Patria Milano il cui esito è affidato alla velocista cresciuta nella Cittadella che in volata riesce a beffare la rivale Virginia Troiani.

Al termine della gara, però, è emerso l’errato posizionamento dei blocchi di partenza, tanto che fino alla tarda serata la Federazione non aveva ancora ratificato l’esito della gara sospendendo l’assegnazione del tricolore.

Nelle altre gare manca l’acuto ai velocisti di casa Fratellanza. Al femminile Laura Fattori in batteria non è riuscita ad esprimersi al meglio in partenza, distendendosi poi nel finale e trovando il crono di 7”70 per un quattordicesimo posto assoluto. Al maschile, invece, Freider Fornasari trova il terzo posto in seconda serie con 6”89, mentre quarto nella successiva Andrei Zlatan con 6”90. Per loro decimo e undicesimo posto nella classifica finale. Sogna il quinto posto prima di subire la squalifica per un’irregolarità su un cambio, invece, la staffetta 4 x 2 giri maschile formata da Alessandro Ori, Bokar Badji, Alberto Montanari e Michel Petillo. Nono posto, invece, per Nicole Romani nel salto in alto e decimo per Jacopo Mussi nel salto con l’asta. Per entrambi non la gara più esaltante della stagione che, comunque, almeno per Romani aveva già regalato un bronzo tricolore Under 23. Infine Lucia Quaglieri che ha preso parte al Pentathlon. La specialista delle Prove Multiple arrivava all’appuntamento dopo un’estate e un inizio d’inverno che avevano dato ottimi segnali, prima di qualche piccolo acciacco maturato però nell’ultimissimo periodo che non le ha permesso di presentarsi al top. A condizionare il risultato la squalifica negli 800 metri e gli zero punti che l’hanno costretta al nono posto finale.—