Lautaro e Lukaku implacabili Inter in fuga per lo scudetto

I nerazzurri dominano la partita tatticamente e agonisticamente, per il Milan non c’è nulla da fare

MILANO. Antonio Conte confeziona il delitto perfetto: la sua Inter travolge il Milan nel derby con la furia di Lukaku e le prodezze di Lautaro, coppia perfetta fatta per colpire in contropiede, e ora i nerazzurri si portano a più 4 lanciando la prima fuga concreta con lo scudetto nel mirino. Il romanzo del campionato potrebbe essere di fronte alla svolta decisiva. Per il Milan è un duro colpo dopo l’inatteso ko con lo Spezia e prepara nel peggiore dei mondi la prossima trasferta, con la Roma all’Olimpico.

CONTE BATTE PIOLI


L’Inter domina tatticamente e agonisticamente, Conte confonde Pioli alternando il pressing ad una fase di contenimento che permette poi l’esplosione del contropiede. Al resto pensano Lukaku e Lautaro (30 gol in due, in Europa meglio di loro solo Lewandowski-Mueller) con la collaborazione di un Perisic rigenerato, ma tutta la squadra sembra ora un meccanismo oliato e vincente, che ringrazia Handanovic per le tre prodezze in 3’all’inizio della ripresa.

SUBITO IN VANTAGGIO

La partenza interista è ruggente: Lukaku e Lautaro travolgono un reparto timido e in soggezione. Il belga pennella un pallone d’oro e l’argentino di testa trasforma. Calabria teme un pimpante Peresic, Tonali dimostra la sua inesperienza, Romagnoli fa fatica a non farsi travolgere da Lukaku, Kjaer si arrabatta come può. Sulla fascia si affrontano due numeri uno, Hakimi e Theo Hernandez, che si rincorrono a tutto campo dando spettacolo. Ma l’Inter non trova il colpo del ko e il Milan dà qualche segno di risveglio che si moltiplica nella ripresa.

SUPER LUKAKU E LAUTARO

In tre minuti Handanovic salva due volte su Ibra e su Tonali, sembra un’altra partita, ma Hakimi trascina i nerazzurri fuori dalla sofferenza con un contropiede che, rifinito da Eriksen e Perisic, permette a Lautaro un raddoppio che pesa come un macigno. Il Milan rumina rabbia, assedia Handanovic, ma si espone al contropiede esiziale di Lukuku che chiude i giochi con uno spunto travolgente. Il Milan cerca testardamente il gol della bandiera, ma il 3-0 è una sentenza che orienta la stagione. Ibra non riesce a incidere contro la super difesa nerazzurra.

La DEDICA A bellugi

«I complimenti vanno ai miei ragazzi – ha commentato al termine del match Antonio Conte – i veri protagonisti in campo di una prestazione di grande livello, in una partita eseguita alla perfezione. Abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi e quando negli scontri diretti riesci a battere le più forti l’autostima cresce. La vittoria di oggi conferma che c’è una crescita importante e i risultati ci aiutano. La dedica va anche ai tifosi perché l’accoglienza allo stadio è stata da brividi. Volevo rivolgere poi un pensiero per Mauro Bellugi e ci uniamo ancora al dolore della famiglia» ha aggiunto il tecnico nerazzurro.

AUtocritica rossonera

Stefano Pioli non nasconde la delusione. «Preso il gol dopo cinque minuti - ha detto l’allenatore rossonero nel dopo partita - abbiamo faticato a trovare la qualità per ricercare lo spazio, e abbiamo concesso all’Inter di fare la cosa in cui sono bravi. A noi è mancato ritmo, non siamo riusciti a pareggiare quando lo avremmo meritato. Potevamo stare in partita un po’ di più». —