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Paolo Vecchi

modena. Nove punti in una settimana impreziositi da nove gol, quattro ieri alla Samb, sorpasso al Sudtirol, secondo posto e Padova a 4 punti. Un gran bel film proiettato sul maxischermo gialloblù: il Modena ha sfruttato al massimo il tour de force degli ultimi sette giorni e dietro al trionfo con gli uomini di Montero c’è il premio della scalata in classifica. Un balzo che riaccende le speranze di Gerli e compagni di rientrare nella lotta per la vetta anche se all’orizzonte c’è la partitissima del Curi con il Perugia staccato di un punto dai canarini ma con due partite da recuperare. Il gioco si fa duro e a questo punto c’è solo una cosa da fare: ballare, perchè i duri ballano.


Giurata fedeltà al 4-rombo-2 per 23 giornate, di fronte a una crisi di cinque turni che stava compromettendo le ambizioni di promozione, mister Mignani sfoglia il manuale del giovane allenatore e di colpo cambia il modulo. 4-3-3 con Matelica e FeralpiSalò con sei punti nel sacco per rialzare la voce, 3-5-2 ieri con la Sambenedettese per proseguire nel cammino della novità.

Il Modena ritrova Gagno tra i pali e dietro si piazza con Zaro tra Ingegneri e Pergreffi. Gerli è il metronomo basso della formazione canarina che a centrocampo ripropone Muroni, l’uomo del momento, e Castiglia che si riprende il posto ceduto a Corradi a Salò. Davanti Spagnoli rientra da squalifica affiancato da Luppi. Mattioli e Mignanelli presidiano le fasce. Montero propone la linea a quattro composta da Fazzi, Biondi, D’Ambrosio ed Enrici davanti al portiere Laborda. Rossi e Angiulli i mediani bassi dei marchigiani che schierano Botta, D’Angelo e Trillò a supporto di Lescano punta di riferimento.

La Samb vuole riprendere la rincorsa alle zone alte e parte decisa. Il Modena ha nel “dna” la qualità di fare la partita, ma cambia atteggiamento e lascia il pallino in mano agli ospiti per colpire in ripartenza. Il giochino porta buoni frutti alla causa di Mignani perchè quando i canarini si appoggiano su Luppi e Spagnoli portando a rimorchio Muroni e Castiglia, ai quali si aggiungono Gerli, Mattioli e Mignanelli, creano pensieri alla Samb. Che al 10’ va sotto. Su un cross di Gerli dalla destra, Spagnoli fa una cosa da bomber di razza: “sente” Biondi con la schiena, si lascia cadere e in scivolata fredda Laborda. Gran gol. Il copione non cambia, la Samb riprende a spingere, il Modena l’aspetta pronto a colpire con folate in contropiede. Botta ci prova a ripetizione da fuori, ma non trova la porta, la centra invece D’Angelo di testa, ma la sua deviazione finisce tra le mani di Gagno. Bomba di Angiulli fuori di poco, poi Biondi salva Laborda su un pallonetto vincente di Castiglia. Nella ripresa, Mignani torna al 4-rombo-2 preoccupato dal crescendo della Samb nel finale del primo tempo. Al ritorno in campo, infatti, ci sono Prezioso per Ingegneri e Monachello per Luppi. Difesa a quattro, Castiglia in trequarti, Muroni si sposta sul centro sinistra. Colpo vincente. Al 52’ Re Mida Muroni trasforma in oro un pallone ricevuto sulla trequarti: la mezzala si accentra, si aggiusta il pallone sul destro e spara un missile da 25 metri che Laborda non vede nemmeno. Quarto centro di Muroni in tre partite, 2-0 per i gialli e stavolta la Samb, che aveva incassato il primo svantaggio senza scomporsi, accusa il colpo e rischia ancora su un’incursione di Spagnoli. Ma il tris è nell’aria e arriva al 66’ quando Monachello incrocia al volo una respinta di Laborda e gonfia la rete da fuori area. Il Modena ha ancora fame, continua ad azzannare l’osso con cattiveria e al 74’ passa per la quarta volta. Grande azione dei gialli e colpo di tacco di Monachello: D’Ambrosio va nel pallone e rischia un clamoroso autogol. Mignanelli dall’angolo, Laborda a farfalle, Castiglia ringrazia e firma il poker. Tulissi e Sodinha entrano per far respirare Muroni e Spagnoli e anche per blindare la palla in attacco. Il match non ha più storia e il Modena, concesso il gol della bandiera a Lescano, può meritatamente festeggiare. E lo fa anche il giovane Vaccari che all’88’, come era successo a Gobbi col Matelica, fa il suo debutto in prima squadra. —

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