Modena, Milanetto promuove Gerli: «Sa fare correre anche il cervello»

«Non so se mi somigli, ma è bravo». Sull’attacco: «Anche la Longobarda non aveva un vero bomber»

“Il Modena al momento non ha l’attaccante da 15-20 gol a stagione? Non è detto che sia un grande problema. In Serie C, ad esempio, neanche la Longobarda lo aveva. Poi sappiamo tutti come era andata a finire…”. Parole e musica (per le orecchie dei tifosi gialloblù) di Omar Milanetto, che domenica al Braglia ha visto i gialli di Mignani travolgere la Sambenedettese. Li ha visti, è vero, in una delle loro edizioni migliori, ma ne è rimasto colpito. Come tiene a ribadire anche dopo le impressioni espresse nel dopopartita: “Ho visto una squadra solida, e ogni giocatore sembra sapere bene cosa deve fare. Poi ho avuto la conferma della grande fase difensiva, tanto che non ha corso particolari rischi. Qualche problema nel primo tempo, prima della correzione portata da Mignani nella ripresa, nella quale non c’è più stata partita e potevano arrivare altri gol. E nella quale si sono viste le alternative che il mister ha, oltre all’interessante interpretazione che Castiglia ha dato al ruolo di trequartista, o di falso nueve”. Giudizio positivo su tutta la squadra, quello di Milanetto, che sulle prestazioni dei singoli, si sofferma in particolare su due giocatori: “Non so se Gerli mi somigli, come ho sentito dire, certo che mi è piaciuto. Anche lui, come me, ha una corsa ad alta frequenza di passi, corre molto e sa coprire bene tutto il campo. E’ un ragazzo che sa fare correre anche il cervello, poi non ha sbagliato quasi niente, ha giocato sempre corto ed è stato molto preciso. La difesa, come detto, è stata molto sicura e ha svettato Zaro, brillante, senza incertezze e con un fisico notevole”. Un Modena allora con le carte in regola nella lotta per la Serie B? Milanetto non ha dubbi: “Era la prima volta che quest’anno lo vedevo, ma, se è questo, le carte sono in regola. E’ vero che Perugia e soprattutto Padova hanno investito tanto, però se il Modena tra un mese sarà ancora lì, allora ad aprile, quando cioè i campionati si decidono, tutto può succedere. E tornando alla fase offensiva, nel calcio moderno ti puoi anche permettere di non avere il bomber da doppia cifra sicura. Neanche il mio Verona ce l’ha, ma la sua attuale classifica mi sembra notevole. E’ invece fondamentale che tutti partecipino all’azione”. Prendendo sempre a termine di confronto positivo (il più positivo!) la Longobarda, di cui Milanetto (113 presenze, 13 gol) era uno dei protagonisti, effettivamente nella stagione in C fu capocannoniere Grieco (9 gol) grazie soprattutto a 5 rigori trasformati. Tra le punte, Fabbrini firmò 8 reti, Veronese 7, Califfato 3 Ginestra e Ferrari 2 ciascuno. Oltre ai gol degli altri reparti, 8 di Pasino , 6 dei centrocampisti, 6 dei difensori. Insomma, il Modena se la gioca. Parola di Hannibal. —

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