«Carpi, è vietato fallire». Oggi al Cabassi

Alle 12,30 i biancorossi ospitano la Fermana, mister Pochesci: «Settimana decisiva per il nostro destino, cambiamo marcia»

CARPI. “Dobbiamo pensare che i momenti negativi passano come è passato il momento positivo che abbiamo vissuto nel girone di andata. Adesso dobbiamo cambiare marcia perché nel calcio la gente si ricorda solo il finale dei campionati”. Mister Sandro Pochesci carica il suo Carpi, non nascondendo l'importanza oggettiva della sfida odierna con la Fermana e di quella di mercoledì col Legnago. “E' una settimana da non sbagliare. Veniamo da una prestazione sbagliata per atteggiamento a Cesena, dove siamo stati troppo remissivi. Sappiamo che è una settimana fondamentale per noi e per il nostro prosieguo del campionato”. A partire dalla gara di oggi contro una Fermana che arriva al Cabassi lanciatissima dalla svolta firmata Cornacchini: “Io guardo sempre a casa mia, gli avversari li rispettiamo tutti però devo guardare la mia squadra – taglia corto Pochesci - Sotto la mia gestione non è mai successo di sbagliare due partite consecutive e sono convinto che faremo una grandissima partita”. Visto il momento delicato, in settimana ha chiesto un contributo extra ai veterani del gruppo: “Agli otto moschettieri ho detto: siete venuti per prendere per mano i ragazzi, il più delle volte ho visto che i ragazzi hanno preso per mano voi, e questo non mi sta bene: voglio più personalità, più cattiveria, più rabbia. Adesso non si può più sbagliare. Alla fine di questa settimana spero di trovare un'altra classifica, o quantomeno mantenere questo vantaggio sulla quintultima”. Un obiettivo per cui serve che tutti remino dallo stessa parte, dentro e fuori dal campo: “Quando sono tornato ho detto che con la società eravamo separati in casa, ma oggi la società ha fatto due passi avanti e sono molto contento di questo. Da separati in casa siamo tornati a una convivenza per stare tutti dalla stessa parte e portare il Carpi alla salvezza”. Con un messaggio anche per chi sta fuori dallo spogliatoio: “Nell'ambiente c'è un po' troppo pessimismo, è comprensibile, ma dobbiamo stare tranquilli e ritrovare quella gioia e quella allegria che avevamo avuto nelle prime giornate dove c'era molto entusiasmo”. —