VERSO CARPI - MODENA / Matteassi: «Modena solo per vincere» Mussi: «Carpi è in credito dall’andata»

I due ds e la sfida del Cabassi. Il gialloblù: «I tre punti sono decisivi». Il biancorosso: «Quel ko al Braglia è costato caro»

QUI MODENA

E’ già vigilia di derby per il Modena, reduce dal tris rifilato all’Imolese e pronto ad affrontare domani sera il Carpi di Sandro Pochesci. Luca Matteassi ha analizzato il momento dei gialloblù, a partire proprio dal successo ottenuto mercoledì al Braglia: “Dovevamo e volevamo riscattare a tutti i costi la sconfitta pesante di Perugia, forse all’inizio c’è stata un po’ di paura ma poi è andata bene. Nel primo tempo e soprattutto nei primi minuti della seconda frazione di gioco ci siamo resi spesso pericolosi, abbiamo conquistato con merito la vittoria e siamo tutti molto contenti per il risultato.

Ormai siamo alle battute finali, mancano dieci giornate e bisogna cercare di fare più punti possibili”. Il direttore sportivo canarino ha poi speso parole importanti per la formazione allenata da Michele Mignani: “Mi è piaciuto il modo in cui i ragazzi sono stati in campo. La squadra ha sempre fatto bene, ha un’identità precisa e resterà lassù a giocarsela fino alla fine in un girone veramente complicato. E’ un gruppo vero e unito che fin da inizio stagione si sta comportando alla grande. E’ vero che ultimamente stiamo subendo qualche gol e concedendo di più agli avversari, ma è anche da sottolineare il fatto che stiamo realizzando un maggior numero di reti”. Al Cabassi andrà in scena un derby che si preannuncia equilibrato e aperto a qualsiasi tipo di risultato: “Mi aspetto un match in cui entrambe le compagini cercheranno di vincere la partita. Sappiamo quanto ci tengono i tifosi e anche noi vogliamo ottenere i tre punti per restare agganciati alle prime della classe, per la città e per il presidente Sghedoni, che ha fatto sentire la sua vicinanza alla squadra e a cui speriamo di regalare una bellissima soddisfazione”.

La sfida d’andata si concluse 2-1 a favore del Modena: “Il Carpi mi fece un’ottima impressione e giocò bene, poi non so cosa sia successo. Sarà sicuramente una gara diversa, ma con tre punti in palio e importante come tutte le altre. Dobbiamo pensare solo a casa nostra, cercando di vincere in ogni modo. Servirà giocare con la solita voglia e grinta, dando magari quel qualcosa in più perchè è un derby sentito da tutti compresa società e piazza”. Conclusione dedicata a Stefano Scappini, che spera in una maglia da titolare dopo aver segnato la rete del definitivo 3-1 contro l’Imolese: “Sono molto felice per lui perché ci tiene tanto e sta male quando non fa gol. Se lo merita, è un ragazzo d’oro, si impegna sempre e in campo è sempre pronto a dare l’anima. Il vizio del gol non l’ha mai perso, sono convinto che si sia sbloccato e che possa realizzarne tanti altri da qui a fine campionato”. —
 

QUI CARPI

La speranza in casa biancorossa è che il derby col Modena possa essere uno spartiacque, come lo fu quello dell’andata. E che allo stesso modo inverta il corso del fiume per accompagnare dolcemente il Carpi a un finale di campionato senza troppi pensieri. Lo si intuisce con chiarezza dalle parole del ds Andrea Mussi, ieri presente alla presentazione del nuovo sponsor della società «Il derby di andata – ha detto in occasione– ha cambiato il nostro campionato e di solito nel calcio si chiudono sempre i cerchi. Noi speriamo di fare una grande prestazioni, ma sappiamo che il risultato è determinato da tante varianti, dagli episodi, dalla fortuna».
 
Su quest’ultima si sofferma e quasi si intuisce la convinzione che la dea bendata abbia voltato le spalle d’improvviso ai biancorossi proprio in quel derby di novembre: «Dalla partita dell’andata abbiamo un minimo credito con la fortuna e anche nelle ultime partite ci è andata un po’ male e quindi siamo fiduciosi sul fatto che almeno la sorte possa essere dalla nostra. La prestazione non mancherà, perché un derby, sia che lo giochi alla prima o all’ultima giornata o che lo giochi sulla spiaggia, è sempre un derby». Anche nei novanta minuti di domani sera, del resto, sarà in gioco una fetta di futuro, punti fondamentali verso una salvezza che sembra non avvicinarsi mai. «Loro cercheranno di fare bottino pieno, ma troveranno una squadra agguerrita, che sta ritrovando fiducia e sarà viva. La chiave sarà più mentale che tattica. Un derby a volte lo vinci mentalmente.
 
E sotto questo profilo ho visto i ragazzi concentrati». Un derby, del resto, si può portar dalla propria parte in ogni modo. Lo sa bene Mussi. E’ il novembre del 2003, e allo ‘Speroni’ di Busto Arsizio di sta giocando da 94 minuti nella metà campo del Varese. La partita è sentitissima. Sugli spalti ci sono oltre 2 mila persone che vedono la Pro Patria dominare gli avversari: gol divorati, salvataggi sulla linea, anche un rigore sbagliato. Poi, al quinto minuto di recupero, il Varese riparte fulmineo sulla fascia e crossa al centro dove proprio Mussi segna di tacco al volo e decide la partita. I derby si vincono anche così. E sarebbe un bel modo per rincuorare i tifosi: «Li capisco perché al loro posto anch’io vorrei che la mia squadra vincesse sempre. E sarei deluso, perché il Carpi, specialmente all’inizio, ha dimostrato di essere una squadra capace di vincere con tutti. La loro è una manifestazione di stima, perché loro sanno che sanno che possiamo vincere con tutti. Sappiamo che da qui alla fine affronteremo anche corazzate, ma il calcio è bello perché non si parte mai sconfitti». —
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA