Carpi per l’orgoglio, Modena per restare in alto: stasera al Cabassi un derby che scotta

Modena deve vincere per non perdere contatto con la vetta, i biancorossi di Pochesci sognano un clamoroso sgambetto

CARPI Il derby è un derby e c’è sempre qualcosa da perdere. La faccia, l’onore, ma soprattutto posizioni in classifica. Questa sera il duello di ritorno tra Carpi e Modena in un orario assurdo, le 20,30, che non si capisce bene che senso abbia in un momento in cui la pandemia morde ancora con cattiveria e mantiene vuoti gli stadi, promette scintille.

Come all’andata non ci saranno tifosi e un derby senza pubblico è un mezzo derby sotto l’aspetto del campanilismo, ma se ci si attacca al risultato vale eccome e come tutti gli altri derby. La sfida del Braglia fu una partita incredibile con lo scatto nel Modena e il vantaggio di Tulissi su rigore che sembrava consegnare il match alla squadra di Mignani prima del clamoroso recupero dei biancorossi, allora lanciatissimi, che si rimisero in corsa con Carletti per poi fare harakiri con un rocambolesco autogol di Bellini proprio nel momento in cui i canarini stavano vedendo i sorci verdi.

Match al Modena che sulla scia di quel successo ha continuato a mantenersi nelle primissime zone della classifica in cui staziona ancora ma nella posizione dell’equilibrista sul filo senza la rete di protezione sotto. I gialli sono staccati di cinque punti dal Padova e tallonano il Sudirol affiancati dal Perugia che, però, deve recuperare due partite. Padova e Perugia si affronteranno nel pomeriggio: la Banda Mignani spera che nessuna delle due scappi, ma dovrà cercare a tutti i costi i tre punti contro i cugini.

La sconfitta del Braglia ebbe l’effetto contrario sul Carpi che si inceppò perdendo contatto con il vertice che aveva conquistato con un inizio di stagione al fulmicotone. Per i biancorossi, alle prese con un riassetto societario e tecnico dopo il passaggio da Stefano Bonacini, il grande artefice dell’era degli Immortali, all’attuale proprietà rappresentata dal presidente Mantovani, si aprì un periodo difficile culminato con le dimissioni di Pochesci e il disastroso intermezzo Foschi poi costretto a cedere la panchina al ritorno di Pochesci. Il Modena è rimasto pressochè identico a quello della sfida del Braglia - l’innesto più importante quello di Davide Luppi in attacco - il Carpi ha assunto un altro volto dopo gennaio e si trova nella situazione identica, ma nella parte destra della classifica.

Se un passo falso potrebbe essere fatale al Modena per la promozione diretta, una sconfitta creerebbe problemi ai biancorossi in ottica salvezza riducendo la distanza di sicurezza su chi sta dietro. Il derby è sempre un derby e ci sono tutti gli ingredienti tipici della partita che scotta. Il Modena deve solo vincere, ma Pochesci ha sicuramente preparato il trappolone per sgambettare i gialli e sistemato il trampolino per far decollare la sua seconda era. —

P.V.

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