Tremenda vendetta: il Carpi asfalta il Modena e trionfa 

Pochesci fa la festa a Mignani e fa scendere i gialli dal treno diretto per la B Bis di Ghion su rigore, gol di Venturi. Anche Scappini sul dischetto: figuraccia

CARPI .Il Carpi azzecca tutto, il Modena non ne indovina una e viene stritolato nel derby del Cabassi. Tremenda vendetta degli uomini di Pochesci che riscattano la beffarda sconfitta del Braglia rifilando tre gol, due su rigore, e una sconfitta pesantissima ai gialli che scivolano a otto punti dal Padova, vittorioso sul Perugia, e ora salvo un clamoroso suicidio della capolista, possono cominciare a pensare ai playoff e non alla promozione diretta. Mazzata terrificante per le ambiziosi del Modena, scatto verso una nuova primavera per i biancorossi.

Il tecnico di casa recupera in extremis Ghion e un attimo prima del fischio d’inizio lo spedisce al suo posto a centrocampo al fianco di Fofana togliendo dalla formazione titolare Bellini il cui nome era stato inserito nella distinta delle formazioni. Sugli esterni Marcellusi e Lomolino. 3-4-1-2 il modulo scelto dal mister biancorosso che in porta propone Rossi protetto dal trio composto da Venturi, Gozzi e Sabotic. Mastour è promosso in trequarti e giostra alle spalle di Giovannini e De Cenco.


Mignani conferma il 4-3-3 e apporta solo una modifica alla formazione vittoriosa con l’Imolese proponendo Mignanelli come esterno mancino della linea arretrata completata da Zaro, Pergreffi e Bearzotti. In porta a Gagno, Gerli è in regia alle spalle degli interni Muroni e Castiglia mentre in attacco Tulissi e Luppi supportano Spagnoli. Scappini, candidato a partire dall’inizio dopo la rete ritrovata con l’Imolese, è in panchina. Passano tre minuti e il derby regala la prima emozione quando Giovannini salta secco Zaro e allarga per Marcellusi che mette in mezzo da destra: pasticcio colossale della difesa canarina, Lomolino si avventa sul pallone vagante costringendo Gagno al fallo. L’arbitro Fiero non ha dubbi e indica il dischetto per l’esecuzione di Ghion che non lascia scampo a Gagno. Il Modena tenta una reazione, ma non riesce a proporre nulla di pericoloso. Molto più efficace il Carpi quando riesce a distendersi con le fiondate e il lavoro tra le linee di Giovannini e Mastour. Al 12’ ancora Marcellusi da destra, Zaro e Pergreffi si dimenticano di De Cenco che di testa batte a colpo sicuro, ma un miracolo di Gagno gli nega il raddoppio. I gialli non riescono a trovare il bandolo della matassa, provano a prendere in mano il pallino senza riuscirci, il Carpi, invece, quando riparte mette sempre in difficoltà la Banda Mignani soprattutto sul versante mancino. Al 25’ il Modena ha la chance del pareggio: Luppi pennella per la deviazione aerea di Muroni che si scontra con la paratona di Rossi. Ancora Carpi al 30’ con un bolide di Mastour che impegna Gagno. L’aggressività dei Pochesci Boys toglie lucidità alla Banda Mignani che chiude il primo tempo senza averci capito nulla nonostante due opportunità mal sfruttate da Tulissi e Luppi. Un minuto prima dell’intervallo un contropiede dei gialli porta al gol di Castiglia, ma c’è un tocco di mano della mezzala: Fiero annulla e caccia Vergassola, vice di Mignani, per proteste.

Mignani affronta la ripresa con la stessa formazione, idem Pochesci che, però, al 49’ deve inserire Bellini per Mastour. Ma se il Carpi sta bene in campo, il Modena continua nel suo derby alla camomilla annaspando in tutti i reparti. Al 58’ i biancorossi raddoppiano. Angolo da destra, mischia in area gialloblù, Venturi è il più sveglio di tutti e trasforma un rigore in movimento. Mignani dovrebbe cambiare tutti, ma aspetta a muovere fino al 67’ quando inserisce Scappini e Prezioso per Luppi e Muroni. Ma è sempre Carpi e la squadra di Pochesci va a prendersi anche il secondo rigore quando un cross di Giovannini centra corpo e braccio di Pergreffi in scivolata. Ghion contro Gagno e doppietta della mezzala dal dischetto. Mignani tenta la carta Sodinha che al 91’ innesca Scappini che si prende il rigore, va sul dischetto e prova il “cucchiaio”: Rossi non si muove e riceve il pallone morbido, morbido tra le mani. Lo specchio del derby. —

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