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Mapei e il Sassuolo Calcio non diventeranno americani

Il colosso Mohawk Industries, proprietario della Marazzi, si è fatto avanti ma la famiglia Squinzi non intende vendere

Il Sassuolo non diventerà a Stelle e Strisce.MF-Milano Finanza ha rivelato che il colosso Mohawk Industries, che già nel dicembre del 2012 aveva rilevato la Marazzi per 1,5 miliardi di dollari, ha provato a mettere le mani sulla Mapei, e di conseguenza sul Sassuolo Calcio. Da quel poco che filtra l’impresa statunitense avrebbe avviato dei contatti con la famiglia Squinzi per verificare un interesse per un’operazione, almeno per un primo ingresso con una quota di minoranza nel capitale. Tuttavia, scrive MF-Milano Finanza, dal quartier generale della Mapei smentiscono categoricamente che qualcuno possa valutare un’offerta. In altre parole l’azienda rimarrà interamente italiana e a lungo e, se proprio ci saranno operazioni straordinarie, saranno acquisizioni e non cessioni, nemmeno parziali.

Del resto, Mapei non è certo un gruppo in difficoltà, cui un player potrebbe avvicinarsi per approfittare della debolezza. Infatti l’ultimo bilancio disponibile, quello relativo al 2019, certificava che l’azienda della famiglia Squinzi, fondata nel 1937 e da anni tra i leader mondiali nei prodotti chimici per l’edilizia, ha chiuso l’esercizio con un valore della produzione salito del 7% a 2,76 miliardi e con un balzo nell’utile netto a 74 milioni di euro (dai 24 del 2018).


Ad attrarre l’interesse degli statunitensi di Mohawk Industries anche il coinvolgimento della Mapei nel mondo del calcio, essendo proprietaria dal 2003 del Sassuolo Calcio, e dal 2020 main sponsor del Lanùs, in Argentina. Il club neroverde è un ramo d’azienda di Mapei e i risultati sportivi, per stessa ammissione di Veronica e Marco Squinzi, stanno dando all’azienda di famiglia - leader nel settore della produzione di materiali chimici per l’edilizia - importanti risultati sul piano dell’immagine all’estero. Mapei, oltre che proprietaria, è anche sponsor di maglia del club neroverde (sono oltre 140 i milioni iniettati nel club a partire dal 2014) e l’azienda nel 2013 ha acquistato anche lo stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia