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Sei partite al termine del campionato: il Carpi fa i calcoli, servono ancora 4 o 5 punti

Le tre sconfitte di fila e il ritmo da retrocessione del girone di ritorno impongono un cambio di marcia per blindare la salvezza

Enrico Ronchetti

Con l’ultimo mese di campionato alle porte (conclusione domenica 25 aprile) è ufficialmente lanciata la volata per i vari traguardi. E per il Carpi si parla ovviamente di volata-salvezza, un obiettivo che in questa pazza stagione biancorossa è stato visto da una sorta di cannocchiale ad elastico: prima così vicino da apparire pressochè scontato, poi lontanissimo e ora alla portata ma ancora da guadagnare. Come ha ricordato anche Pochesci dopo la sconfitta di Trieste – la terza consecutiva dopo la sbornia del derby – per arrivare all’obiettivo mancano all’appello 4-5 punti. La fatidica soglia dei 40 dovrebbe infatti abbassarsi, complice il ritmo non elevatissimo tenuto fin qui dalle formazioni impelagate nelle zone calde della classifica.


Un ritmo che ha fin qui consentito al Carpi di tenersi sempre al riparo dai guai nonostante un ruolino di marcia che recita una vittoria (il derby), 4 pareggi e altrettante sconfitte dal ritorno in panchina di Pochesci. Un passo non certo eccezionale che peggiora ulteriormente se si estende il raggio alla gestione Foschi (1 vittoria e 5 ko), per un totale di tre vittorie, 4 pareggi e 10 sconfitte in un girone di ritorno che il Carpi sta percorrendo ad un ritmo di 0,76 punti a partita. Ovvero lo stesso tenuto fin qui, ma in tutto il campionato, dall’Arezzo, che marcia a 0,75 a partita. Un ritmo da penultimo posto insomma, a cui solo la dote di punti conquistati dai biancorossi nel girone d’andata sta facendo da cuscinetto.

Anche se dietro non corrono, serve insomma un’accelerata in queste ultime sei partite. Che per altro vedono ancora in calendario sette scontri diretti tra le ultime sette della classifica, Carpi compreso che all’ultima sarà di scena a Ravenna. Togliendo dal lotto il match dei biancorossi al Benelli, restano sei scontri-salvezza, a partire dal Fano-Vis Pesaro di domenica prossima. Incroci che vedranno protagoniste soprattutto Arezzo, Vis Pesaro e Ravenna con tre scontri diretti a testa ancora davanti, l’Imolese (due), e Fano e Legnago con uno a testa. Sono sei partite che potrebbero partorire dai 12 ai 18 punti e dipenderà tutto da come questi punti verranno ripartiti.

Per non dover fare troppi calcoli e non doversi aggrappare ai risultati degli altri, il Carpi deve insomma pensare a raggranellare quei 4-5 punti che chiuderebbero la pratica: il calendario metterà i biancorossi di fronte a Virtus Verona (al Cabassi), Gubbio, Matelica (in casa), Feralpi e infine Padova (in casa) e Ravenna. —

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