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Ecco il calendario dell’Eccellenza: le tre modenesi cominciano in casa

Il primo derby alla terza tra Cittadella e Real Formigine. Via il 18 aprile, stop il 6 giugno, Covid permettendo 

Fumata bianca, Habemus i calendari dell'Eccellenza. Le 11 squadre ai nastri di partenza per questo particolare torneo, ormai a tutti gli effetti di “interesse nazionale”, potranno iniziare a prepararsi.

Nella prima giornata il 18 aprile le tre modenesi giocheranno sul terreno amico: la Cittadella parte sfidando il Salsomaggiore, il Formigine di mister Ferraboschi aspetta i romagnoli del Calcio Del Duca Grama e la Virtus Castelfranco ospita il forte Colorno. Inutile dire che sarà fondamentale partire con il gas aperto, facendo un parallelismo con la ripartenza di Formula Uno e Moto GP.


Andiamo con ordine, la prima battaglia modenese? Cittadella vs. Real Formigine si gioca alla terza di campionato, mentre nella giornata successiva – la quarta- sarà la Virtus Castelfranco a far visita al Real Formigine. Infine alla quinta di campionato si chiude il capitolo derby con Virtus Castelfranco contro Cittadella Vis Modena.

Non essendo contabili vi lasciamo gli ultimi dati numerici prima di sviscerare un tema a nostro parere più importante.

Vi saranno tre turni infrasettimanali (mercoledì 5 e 26 maggio, mercoledì 2 giugno) e il torneo si concluderà, o meglio dovrebbe terminare, il 6 giugno con l'undicesima giornata.

Abbiamo necessariamente lasciato il dubbio nell'ultima frase, quello dell'effettivo termine delle ostilità. Non vogliamo essere pessismisti, ma il periodo storico è quantomeno complesso, giusto? Qual è dunque il protocollo da seguire? Ammesso sia utile a seguire l'indirizzo strategico indicato dalla FIGC, ovvero la “massima precauzione”.

Si dovranno svolgere dei test antigenici in alternativa ai molecolari entro le 72/48 ore prima della partita, la responsabilità sarà del Medico Sociale o di un Medico addetto al Protocollo. La gara sarà regolarmente disputata con tutti i calciatori risultati negativi al test effettuato, salvo che il numero di quelli risultati positivi al test, sia superiore a 3.

Andando però a spulciare il Protocollo della FIGC, aggiornato il 23 marzo, rimane il distanziamento di almeno due metri, “evitando l'uso degli spogliatoi o favorendone ove consentito, l'uso in modo da evitare ogni contatto stretto”, il divieto di abbracci e l'utilizzo privilegiato dei mezzo di locomozione individuali.

Ah non dimentichiamo, il pubblico non potrà entrare negli impianti sportivi; è questo il calcio dilettantistico che vogliamo?

Sicuramente no, ma da qualcosa era necessario ripartire. —

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