Sassuolo, cuore e Raspadori

Contro la Roma il 21enne festeggia la prima da capitano firmando il gol del 2-2 che corona una prova di carattere dei rimaneggiati neroverdi

REGGIO. Sassuolo più forte di tutto. Delle assenze, di una classifica che ormai offre pochi stimoli e pure di un pizzico di malasorte che stava per consegnare alla Roma tre immeritati punti. Ma i giallorossi non hanno fatto i conti con Giacomo Raspadori, classe 2000, che al minuto 85 corona una settimana da urlo: gol con l’Under 21 qualificata alla fase finale dell’Europeo, titolare con la fascia di capitano al braccio contro la Roma. Un’investitura a sorpresa di De Zerbi con “Raspa” che lo ha ripagato con una prestazione “alla Caputo” e il gol del 2-2. Risultato più giusto per quanto visto in campo ieri al Mapei, col Sassuolo con nove indisponibili capace di dominare per lunghi tratti un match nel quale la Roma ha fatto giocare tutti i suoi nazionali a differenza dei neroverdi. Una scelta controcorrente non condivisa da molti, c’è chi ha addirittura accusato il Sassuolo di voler falsare il campionato, in realtà corretta e lungimirante. E chi ha giocato ha onorato alla grande l’impegno, mettendo in campo quello che era mancato a Torino, smentendo clamorosamente chi pensava ad una gara a senso unico. Stavolta i neroverdi - oltre a macinare gioco - hanno mostrato “fame”, personalità, coraggio, cuore e cattiveria fino al fischio finale, riuscendo a rimontare per due volte una Roma che forse si era illusa di aver messo la partita in discesa col rigore di Pellegrini prima e la rete di Bruno Peres a metà ripresa. Ormai sfumata l’Europa, sbaglia chi pensa che il Sassuolo tiri i remi in barca. Avviso ai naviganti: De Zerbi e i suoi ragazzi se la giocheranno con tutti fino alla fine. Invece la Roma, dopo i due pesanti ko con Parma e Napoli, se ne torna a casa con un punto che rallenta ulteriormente la sua corsa per la zona Champions subendo il sorpasso dalla Lazio che la spodesta dal sesto posto. È da quasi un mese che manca ai giallorossi la vittoria in campionato e la squadra di Fonseca in casa dei neroverdi l’ha gettata via due volte, facendosi rimontare dal Sassuolo che allunga a quattro le partite consecutive da imbattuto al Mapei Stadium. Nonostante i nazionali schierati dall’inizio la Roma ha giocato ad intermittenza, subendo sui titoli di coda la rete di Raspadori che premia un Sassuolo capace di non mollare mai e di provare fino all’ultimo di ottenere un meritato pareggio. Che non evita il sorpasso del Verona, ma rappresenta un’importante iniezione di autostima.

LA PARTITA

De Zerbi, pieno di assenze, si affida al trio Boga-Traore-Djuricic alla spalle di Raspadori con Lopez al fianco di Obiang in mediana. I neroverdi partono fortissimo mettendo alle corde la Roma salvata da Pau Lopez e dal palo, che nega il gol all’ottimo Lopez. Fonseca corre ai ripari, cambia assetto tattico (passa alla difesa a quattro), alza il baricentro e prova ad alzare i ritmi. A metà tempo una mano ai giallorossi la dà Marlon, ingenuo nell’abbattere in area Carles Perez: dal dischetto l’ex Pellegrini non perdona. Nella ripresa De Zerbi chiede ai suoi più velocità nelle giocate, la squadra lo accontenta e Boga si divora subito il pareggio sparando alto da due passi. Pau Lopez dice di no a Raspadori, ma nulla può sulla deviazione vincente di petto di Traoré. La Roma ha subito l’occasione di riportarsi in vantaggio con El Shaarawy che sfrutta un lancio millemetrico di Diawara arriva tutto solo davanti a Consigli facendosi ipnotizzare dal portiere. Sono le prove per il nuovo vantaggio che arriva al 69’: l’incontenibile Bruno Peres raccoglie l’ennesimo cross di Spinazzola e di destro e mette alle spalle di Consigli. Sembra la mazzata decisiva, ma il Sassuolo non demorde e viene premiato a cinque minuti dal novantesimo con il giovane capitano Raspadori che raccoglie e capitalizza il cross al bacio del 2002 Oddei, entrato in campo da un minuto. L’immagine simbolo della linea verde del Sassuolo che continua a sfornare talenti. —