L'Inter blinda lo scudetto, il  Sassuolo cede con onore

I neroverdi fanno la partita ma vengono condannati dai gol di Lukaku e Lautaro. Negato un rigore a Raspadori

L’Inter non sbaglia nel recupero con il Sassuolo, con una partita tutta difesa e  contropiede centra la decima vittoria consecutiva e allunga in vetta alla classifica a +11 sul Milan, tallonato ora a -1 dalla Juventus (successo per 2-1 con il Napoli). Anche a San Siro finisce 2-1 con le reti, una per tempo, dei soliti Lukaku e Lautaro, vano invece il bel gol nel finale di Traore. Tanta sofferenza per la squadra di Conte, ma 3 punti d’importanza capitale che di fatto consegnano una gran bella fetta di scudetto alla Milano nerazzurra. Passano appena dieci minuti dal fischio d’inizio e i padroni di casa sbloccano subito con il sigillo del gigante belga, che prende molto bene il tempo sul cross di Young e di testa indirizza in rete l’1-0. Trovato il vantaggio la squadra di Conte sembra mettersi in attesa degli emiliani, che dominano in termini di possesso palla ma senza trovare varchi. L’unico che riesce a penetrare dalle parti di Handanovic è Boga, murato però molto bene da Skriniar. Nella ripresa il copione della gara non cambia, l’unica differenza è che l’Inter fa più fatica a rendersi pericolosa in ripartenza: la prima volta che lo fa, in occasione di un rigore non fischiato al Sassuolo (maglia trattenuta da De Vrij ai danni di Raspadori), la formazione di Conte trova il 2-0 con Lautaro, servito da Lukaku. La squadra di De Zerbi con cuore e carattere resta viva fino alla fine e all’84’ accorcia le distanze con un super gol di Traore, ma il forcing finale è vano. Nel recupero annullato anche un gol a Lukaku per fuorigioco.